L’onda di Wave annega i sogni di Google

Alla fine Google getta la spugna. Come un boxeur che ha resistito per 12 round a un destino avverso, così Wave si prepara a regalare al colosso californiano una bruciante sconfitta commerciale.

Eppure su Wave erano state riposte numerose speranze non solo di Google ma di numerosissimi addetti ai lavori. Secondo le tesi della vigilia, l’innovativa piattaforma web avrebbe potuto essere il trampolino di lancio per una nuova era di internet.

A cominciare da un nuovo concetto di posta elettronica che avrebbe reso, sorpassato e antidiluviano, quello a cui siamo abituati. Appunto, tante, troppe aspettative, ma come accade per casi a volte inspiegabili la presa sul pubblico è stata inferiore alle attese.

Mentre negli Usa in queste ore tra forum ,portali e blog si cerca di comprendere le cause di un tale insuccesso, in casa del motore di ricerca più famoso al mondo si volta già pagina: così cercando di dare slancio ad altri numerosi progetti messi in cantiere. Non esiste probabilmente una spiegazione univoca del perchè Wave non abbia attratto gli utenti.

Secondo una scuola di pensiero, probabilmente, il macchinoso sistema di ingresso dei primi mesi potrebbe aver scatenato una disaffezione. Quando si è corso poi ai ripari i bui erano già usciti dalla stalla. il problema non è stato rappresentanto solo dai numeri, ma da quelli che ci si attendevano e non ci sono stati.

Come rimarca Eric Schimdt, amministratore delegato di Google, le cui parole lasciano intuire il desiderio di rivincita. Il massimo dirigente lascia intuire inoltre come molte delle tecnologie e delle idee di Wave verranno riutilizzate per nuovi progetti in cantiere.

Insomma, non è tutto da buttare e la piattaforma che tanto aveva fatto sperare l’azienda californiana potrebbe tornare utile, almeno alcuni aspetti di essa, per il lancio di altri prodotti. A differenza di altre situazioni, vedi ad esempio Nexus,di progetti di Google che non avevano attirato il pubblico, il contraccolpo stavolta non sembra essere stato di poco conto.

Mentre Nexus e altri progetti come “Big G” potevano essere visti all’esterno sulla scorta di  scommesse o esperiment,i in nuovi terreni del mercato, su Wave si era andati quasi a colpo sicuro. Non solo i dirigenti di Google sono rimasti spiazzati: molti addetti ai lavori avevano scommesso sulla penetrazione di Wave.

Un errore di valutazione da condividere con tanti. Basterà a lenire l’amarezza?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *