Londra: la guerriglia urbana inglese

Anno 2011. I Paesi dellOccidente Mondiale sono sempre più industrializzati e democratici.

Le manifestazioni popolari sono quanto più possibile pacifiche, mosse da quaell’encomiabile sentimento di rispetto tra gente comune e istituzioni. Ma, in fondo, è veramente così? La risposta ci viene data direttamente dall’Inghilterra: non proprio!

Secondo indiscrezioni, infatti, un certo Mark Duggan è stato ucciso durante un conflitto a fuoco dalle forze dell’ordine della città di Tottenham, mentre cercava di sfuggire all’arresto a bordo si un taxi. Da qui sono iniziate le proteste e dei familiari della vittima e di gente comune come atto di solidarietà per la “vittima”. Da qui ad una vera e propria guerriglia urbana il passo è stato breve.

Alcuni quartieri di Tottenham sono state date alle fiamme e non pochi negozi sono stati saccheggiati da sciacalli occasionali. Momenti di vera paura per quella parte della popolazione che assisteva inerme al fatto. Ulteriori rumors informano che la polizia ha fermato circa 50 individui, presunti partecipanti alla guerriglia. Però, ed è questo che causa maggior preoccupazione, in questoi casi si dice che “sangue chiama sangue”.

Ed allora cresce la paura che la sommossa si possa spostare persino nella capitale, Londra, laddove risiedono diversi gruppi organizzati pronti a mettere la città a ferro e fuoco. E’ proprio il caso di dirlo: “God save the queen!” 

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