Mafia: su “Quelli che il calcio”, sms diretti ai boss detenuti

I detenuti mafiosi in regime di “carcere duro” sembrano aver trovato un nuovo modo per ricevere notizie da Cosa Nostra.

Grazie  a famose trasmissioni televisive come “Quelli che…il calcio“, che offrono l’opportunità di inviare sms da far apparire in un rullo nel corso della trasmissione, i boss ricevevano messaggi in codice dall’esterno.

Così, tra centinaia di messaggi, nel rullo della trasmissione domenicale scorrevano anche degli sms in codice inviati ai boss detenuti. Messaggi semplici, del tipo “Tutto ok, Paolo” o ” Il Sole scotta”.

Secondo l’ex procuratore antimafia Enzo Macrì, lo staff della trasmissione non ha nessuna colpa: nessuno poteva immaginare che dei messaggi così banali e semplici fossero destinati ai  capi mafiosi.

Ad ogni modo, ancora una volta, viene dimostrato che nelle carceri italiane non esiste un vero e proprio sistema d’isolamento impenetrabile. Cosa tra l’altro confermata dallo stesso procuratore nazionale anti-mafia, Piero Grasso:

“Ho già chiesto una verifica sui programmi tv la cui visione è consentita ai detenuti. Ma è pur sempre vero che, purtroppo, l’isolamento non potrà mai essere davvero assoluto. I carcerati possono parlare con cappellani, medici, agenti e avvocati senza essere intercettati. E  tra queste persone potrebbero sempre esserci dei corrotti, che diventerebbero dunque i messaggeri dei boss“. Ah, giustizia italiana!

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