Manifestazioni virtuali contro la censura in rete

censurainternet SIN DALLA SUA nascita Internet ha sostenuto apertamente la libertà di espressione, consentendo a chiunque di esprimere le proprie opinioni indipendentemente dalla razza, religione o credo.

Tuttavia, la censura di Internet esiste in molti paesi i cui governi controllano il materiale politico e religioso, e persino i siti stranieri: Google China è un caso noto. Nel solo 2008 sono stati chiusi o resi inaccessibili più di 2700 siti Web, blog e forum, e almeno 70 dissidenti della rete sono stati arrestati in tutto il mondo per avere espressole loro opinioni.

Il gruppo per la difesa della libertà di stampa Reporters Without Borders (RSF) ha organizzato “manifestazioni virtuali” in cui tali proteste non sono possibili, creando versioni on line di spazi pubblici in cui denunciare la censura di Internet da parte del governo e pretendere una maggiore libertà  online. Piazza Tienanmen a Pechino, Piazza della Rivoluzione a Cuba e Piazza Kim II Sung in Corea del Nord sono tra quelle che fanno parte dell’appena nato Online free Expression  Day, che si svolge ogni anno il 12 Marzo.

L’elenco dei nemici di internet di quest’anno redatto da RSF riporta tanti paesi: per consultarlo e per partecipare alle manifestazioni online visitate: www.rsf.org

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