Manovra finanziaria: niente assegno per i Down

La recente manovra finanziaria ideata dal governo, e ritenuta indispensabile per poter sostenere l’euro e l’economia in questo periodo di recessione, presenta un articolo che rischia di creare polemiche, ma soprattutto molto disagi.  Fra le soluzioni pensate per poter combattere la piaga dei falsi invalidi è previsto l’innalzamento della percentuale di invalidità, necessaria per percepire l’assegno mensile di euro 256,67,  dal 75% al 85%.

Niente assegno per i Down: tale innalzamento comporterà l’automatica esclusione di tutti coloro che sono affetti dalla sindrome di Down e che, secondo le tabelle del ministero della Sanità, hanno riconosciuto il 75% di invalidità, a meno che alla sindrome non sia associato anche un grave ritardo mentale.

Il Coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down (Coordown) si è così rivolto, con una lettera, al presidente della Repubblica Napolitano, al premier Berlusconi, ai presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, al ministro dell’Economia Tremonti, nonché ai titolari dei ministeri del Welfare, della Salute e delle Pari opportunità, Sacconi, Fazio e Carfagna.

L’intento è quello di sensibilizzare le più alte cariche politiche su un provvedimento che toglierebbe un sostegno economico fondamentale a chi soffre di questa sindrome e che, secondo i dati in possesso dell’associazione, riesce a trovare un lavoro retribuito solamente nel 10% dei casi.

Pur d’accordo sulla necessità di combattere i falsi invalidi si spera che si possa trovare una soluzione che non impedisca, ad una buona parte degli aventi diritto, di ricevere un assegno che in alcuni casi è l’unica fonte di reddito.

No Responses

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *