Maradona ai mondiali: serve un wc hi-tech

I mondiali Sudafricani sono alle porte, ma per una volta non si parla di calcio. Quantomeno non direttamente.

Tutte le 32 squadre partecipanti inseguono un sogno: per alcuni quello di vincere, per altri magari solo quello di passare il primo turno. Tutte le nazionali però stanno da tempo preparando questo evento nei minimi dettagli. Allenamenti, sedute tattiche e atletiche, studio degli avversari, ma non solo.

Anche la “casa” in cui i calciatori abiteranno per un mese circa sarà fondamentale. E allora, per rendere l’esperienza più confortevole possibile, vengono formulate richieste, anche molto particolari.

Per il C.T. dell’Argentina Diego Armando Maradona, ad esempio, sembra che il Wc della camera d’albergo non sia all’altezza delle sue esigenze. La federazione argentina ha infatti chiesto che venga sostituito con una versione nuova e più moderna, dove la tavoletta sia riscaldata da un flusso di aria calda e il bidet abbia un sistema elettronico per regolare getti di acqua a tre diverse velocità.

I giocatori dovranno invece avere a disposizione almeno sei Playstation, e poter scegliere tra 14 tipi di insalate differenti, tre sughi per la pasta e tre dessert. Il gelato invece dovrà essere a disposizione di Milito e compagni 24 ore su 24.

I brasiliani chiedono una piscina con acqua riscaldata a 32° centigradi, non un centesimo di più nè di meno. I messicani si porteranno dietro il loro prete personale, che officerà le funzioni in una chiesa vicina all’albergo. Gli azzurri avranno a disposizione la televisione italiana via fibre ottiche, mentre gli slovacchi si dovranno accontentare di due tavoli da ping pong e una macchinetta elettronica per le freccette.

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