Marea nera: fallita l’operazione top kill, nuovo piano in arrivo

Purtroppo non c’è stato niente da fare anche con questa nuova operazione top kill che avrebbe dovuto arrestare la quantità di greggio che continua a riversarsi in mare nel golfo del Messico dopo il disastro della piattaforma petrolifera affondata più di un mese fa.

Fallito anche questo tentativo, top kill è stato inutile.

Immettere fango tramite una sorta di puntuta, nella conduttura nei fondali delle tubature del greggio a 1500 metri di profondità non ha portato risultati. Il petrolio continua inesorabile a fuoriuscire ininterrottamente, continuando a minacciare l’ambiente.

Una catastrofe ambientale senza precedenti che per ora è ancora inarrestabile dopo continui sforzi di domare la fuoriuscita di petrolio in mare.

Ora la Bp annuncia che in 4 giorni metteranno in moto un nuovo piano: LMRP, checonsisste nel taglio del tubo rovinato e sull’istallazione di un cappuccio per aspirare gas e petrolio.

Obama è infuriato ma non si rassegna, triplica gli uomini addetti alla salvaguardia dell’ambiente e al ripristino della situazione, ma tenere sotto controllo una tale catastrofe è davvero una impresa impossibile ancora, ma sarà ancora il caso di far tenere in mano la situazione alla Bp, o è il caso che lasci tutto in mano ai suoi esperti nel campo?

Obama intanto avvia le pratiche penali contro la Bp per i danni provocati e i comportamenti scorretti prima e dopo il disastro, e forse questa tra 4 giorni sarà l’ultima prova che concederà.

One Response

  1. Rocco Palamra 30 maggio 2010

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