Mercati finanziari, settimana intensa: nuovo downgrade per l’Italia

L’attenzione sembrava essere concentrata sulla Grecia e invece la notte scorsa l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha inaspettatamente diminuito di un punto il rating al debito italiano.

I mercati di trading online sono stati colti di sorpresa da tale decisione, soprattutto dopo che l’agenzia di rating Moody’s aveva rimandato la revisione del voto sull’Italia al mese prossimo, dando al Bel Paese un po’ di respiro.

Il rating italiano passa quindi da A+ ad A, livello non allarmante visto che la zona A rappresenta comunque un debito ancora sicuro per gli investitori, ma le conseguenze che questo taglio potrebbe avere sull’economia italiana nel prossimo futuro si faranno sentire sia a livello politico che finanziario.

Le motivazioni alla base della revisione del rating presentate da S&P sono tre pesanti campanelli dall’allarme. In primo luogo la decisione rispecchia le prospettive di crescita economiche sempre più deboli non allineate agli obiettivi e standard di altri paesi europei; in secondo luogo la motivazione va a criticare la “fragile” coalizione di Governo non ritenuta all’altezza dei profondi problemi che gravano sull’economia italiana.

Infine, la società americana classifica il nostro debito troppo elevato e le misure di austerity emanate dal Governo al fine di ridimensionarlo ancora insufficienti.

E’ chiaro come S&P abbia sferrato un attacco principalmente politico all’Italia, descrivendo un Governo incapace di dare risposte concrete alla difficile situazione del paese e questo tipo di osservazioni non fanno che creare maggiori tensioni tra gli investitori che, secondo diversi analisti, avranno ora timore ad investire in Italia.

L’Europa in generale non naviga in buone acque al momento. Questa mattina una delle maggiori banche cinesi ha fermato le transazioni con le banche europee (francesi in particolare) intimorita dalla critica situazione del debito sovrano che affligge non solo gli stati come Grecia e Portogallo, ma anche le economie considerate più forti, le cui banche però si sono impegnate in massicci prestiti e rischiano ora di perdere la liquidità necessaria.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è preoccupato delle ripercussioni che questa crisi potrà avere a livello globale e ha avuto una conversazione telefonica con il cancelliere tedesco Angela Merkel subito dopo la notizia del taglio del rating italiano.

Le reazioni sono state piuttosto pacate a dimostrazione del fatto che gli addetti ai lavori concordano su quanto dichiarato da S&P e non sono stati colti di sorpresa dal downgrade. Il FTSE Mib infatti non crolla e il Btp decennale non risente di speculazioni più aggressive; Piazza Affari vira in rialzo dopo un’apertura a -1%, si possono trovare maggiori dettagli in merito sul sito di Reuters. Risente invece della notizia l’euro che nel mercato forex va a quota 1,3666 dollari.

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