Messina: nuova lite in sala parto, neonato in coma

E’ successo di nuovo a Messina. Un diverbio tra medici al momento del parto di una paziente ha provocato gravissimi danni al nascituro.

Una donna Ivana Riganodi e’ al suo primo parto ed e’ in attesa di effettuare il taglio cesareo dopo una decisione presa dal ginecolgo Rosario Pino. In seguito, secondo quanto dichiarato, sarebbe intervenuto il primario del reparto, ossia Francesco Abate, il quale avrebbe strappato i moduli del consenso già firmato dai genitori, ordinando di procedere con un classico parto naturale.

Il parto e’ potuto avvenire dopo un ritardo di quattro ore e il bambino, di 4 chili, sarebbe rimasto incastrato, a causa delle sue dimensioni, al momento di venire al mondo, e, per alcuni secondi, e’ mancata l’ossigenazione, circostanza che ha provocato lesioni cerebrali e agli arti. Il bambino si trova ora in coma farmacologico nel reparto di Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina.

I genitori Ivana Riganodi 24 anni e Nicola Mangraviti di anni 33, hanno presentato una denuncia-querela ai carabinieri, i quali hanno gia’ acquisito le cartelle cliniche e il sostituto della procura, Anna Maria Arena, ha aperto un’inchiesta, al momento, contro ignoti.

Si resta attoniti nel leggere queste notizie di cronaca.

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