Mi hai dato del gay? Ti denuncio!

La corte di cassazione, terzo e ultimo grado di giudizio dei processi sia civili che penali, ha accusato un signore di 71 anni a risarcire la parte offesa con un ammontare di soldi pari a 400.000 euro con l’accusa di avergli dato del gay.

Il 71enne è stato accusato di aver offeso l’altra parte ricordandone, in una lettera, il “suo essere gay” facendo anche riferimento, sempre nella stessa, a una vacanza in montagna con un marinaio e l’allontanamento da un club sportivo.

Il tribunale di Ancona durante il primo grado di processo aveva assolto l’imputato, ma in data odierna la cassazione ha annullato la sentenza appellandosi al fatto che le espressioni usate dall’imputato nella lettera “esprimevano riprovazione per le tendenze omosessuali del contraddittorie e un inequivoco ed intrinseco intento denigratorio riferito all’allontanamento da un luogo frequentato da minori”.

La sezione penale della Corte Suprema,  ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato contro la sentenza di appello bis, che avrebbero potuto portare al riconoscimento della provocazione. Troppo il tempo trascorso rispetto ai fatti indicati come provocatori.

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