Michele Misseri: a Napoli il costume di Carnevale

“È Carnevale ed ogni scherzo vale”: ma si può davvero scherzare su tutto, pure sulla scomparsa di una povera ragazza di 15 anni?

Il buongusto direbbe certamente di no, che non è possibile fare dell’ironia o trarre spunto da un evento così crudo per far da contorno a feste o per poter fare dell’ironia.

Non sembra pensarla cosi però un commerciante di Napoli, Carlo Mazza, che ha esposto nel suo negozio affianco ai vari Pulcinella, Arlecchino e Zorro la cosiddetta maschera di Zio Michele Misseri.

La maschera, se così si può chiamare, non è altro che un semplicissimo vestito da contadino composto da pantalone largo, camicia, gilet e capello. Ma quello che sembra più sconcertante non è tanto il “vestito” ma l’accessorio ad esso unito: una corda, quella che sarebbe servita allo zio di Avetrana per fare quello che tutti sanno. Purtroppo questo vestitino ha avuto degli acquirenti ed è già terminato.

Il creatore di questo costume di carnevale è già noto al pubblico infatti si è già parlato di lui per altre trovate originali, probabilmente puramente pubblicitarie. È lui, infatti, ad aver proposto nel suo negozio altri costumi del genere, come quello di Totò Riina composto da abito gessato, pistola e coppola siciliana.

Al “Il Mattino” risponde di aver avuto questa idea semplicemente guardando la tv e le mamme sembrano apprezzare visto che, come sanno tutti, a Carnevale ogni scherzo vale.

Tutto ciò ha provocato pure, oltre all’interesse delle 3 o 4 mamme che hanno comprato il costume per i loro piccoli, dure critiche tra l’opinione pubblica. Infatti la storia di Avetrana non smette ancora di sorprendere sia in termini giudiziari, sia per quanto riguarda la pubblicità e l’attenzione mediatica che è scaturita da essa.

Ma sui limiti che si dovrebbero rispettare sembrano non essere tutti d’accordo, purtroppo.

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