Milan Manchester United: confronto tra diverse culture sportive

Milan – Manchester United di mercoledì scorso e’ stata indice impietoso dello stato di salute attuale del calcio Italiano e Inglese, tanto decadente e in crisi l’uno, quanto in grande spolvero il secondo.

Da una parte una squadra di ex campioni, la quale usa la sua classe per perpetuare la sua presenza in un mondo dorato riuscendo a strappare ancora imponenti ingaggi, dall’altra una scanzonata banda di giovanotti e atleti anzionotti, i quali si sono divertiti e hanno divertito giocando una splendida partita di calcio.

Quello che c’e’ in Italia non e’, a mio giudizio, calcio. Simulazioni di fallo per indurre l’arbitro in errore, contestazioni all’arbitro continue e prolungate da parte di tutte le componenti, perdite di tempo, mentalita’ sparagnina, la quale porta a puntare all’obiettivo minimo, il risultato, senza dare alcuna importanza alla qualita’ dello spettacolo sportivo offerto.

Per uno sportivo straniero e’ davvero difficile affezionarsi ad una squadra italiana incapace di produrre gioco e spettacolo. Mercoledi sera ho capito, invece, perche’ il Manchester ha milioni di fan sparsi per il mondo.

Pure a risultato abbondantemente acquisito i “red devils” hanno continuato a giocare regalando momenti di autentico spettacolo, il quale non puo’ non appassionare chiunque si dichiari estimatore di questo splendido sport.

In Italia non sarebbe successo niente di tutto questo, anzi ci si sarebbe prodotti in inconcepibili accuse di voler umiliare gli avversari. I veri umiliati mercoledi notte sono stati i tifosi del Milan, i quali hanno assistito ad una resa vergognosa dei loro celebrati campioni, i quali, ad un certo punto, si sono fermati contando i minuti che mancavano prima di correre sotto le docce.

E’ questione di cultura, penso. Vedere uno stadio inglese, i calciatori, i managers, gli atteggiamenti di rispetto per pubblico,arbitro e avversari, la qualita’ dello spettacolo calcistico fa venire in mente momenti di alta cultura sportiva.

Assistere ad una partita di calcio italiana fa venire in mente una giungla di subumani frustratiche fanno a gara a sfogare sul primo malcapitato i propri istinti peggiori.

Si dovra’ fare molta strada per invertire la rotta e rifondare l’intero movimento.

Nel frattempo prepariamoci a molti anni da periferia del calcio europeo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *