Mondiali 2010, Italia: tanta autostima, poca umiltà

Si, è vero, l’Italia non è piu quella di una volta, l’Italia aggressiva, furba e concreta, l’Italia tecnicamente forte e tatticamente preparata, non è piu quell’Italia che nel 2006 ci ha fatto vivere delle emozioni indimenticabili aprendosi la strada verso la vittoria finale con umiltà e coraggio.

Ma è proprio qui che si vede lo spirito di una nazione, è proprio qui che qualcosa deve cambiare nella nostra mentalità, qualcosa che va aldilà dell’autostima (ce nè fin troppa) e del prestigio internazionale.

In un girone in cui l’Italia partiva favorita, parità iniziale significa stesse possibilità di accedere al turno succesivo sebbene anche per i Bookmaker e Medias non sia stato così. E invece, in questi Mondiali 2010 in Sudafrica, è arrivata l’eliminazione al primo torno, dopo una sconfitta meritata contro la Slovacchia.

Nel 2006 inseguivamo un sogno grazie alla nostra “spensieratezza”, oggi, soprattutto dopo l’eliminazione della nazionale italiana al primo turno senza una vittoria, viviamo un incubo a causa della nostra “autostima”.

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