Mondiali Sudafrica 2010: la Spagna si rialza

Dopo aver incassato una pesante e immeritata sconfitta all’esordio del Mondiale in Sudafrica 2010, la Spagna non ha fatto attendere la sua reazione e illuminata dal bomber David Villa ha travolto il malcapitato Honduras.

Durante la partita Spagna-Honduras, la squadra sudamericana anch’essa sconfitta di un goal nel suo debutto non ha saputo reggere e contrastare la supremazia iberica e nonostante i caambiamenti tattici ha sofferto le volate sule fasce laterali degli esterni Villa e Navas.

Fin dalle prime battute la Spagna ha dimostrato le sue intenzioni mettendo in difficoltà la retroguardia honduregna grazie ai precisi cambi di gioco effettuati da Xabi Alosono volti ad allargare le maglie della difesa avversaria.

Prima Villa poi Sergio Ramos hanno spaventato il povero Valladares che assisteva impotente alle continue avanzate offnsive portate avanti dalla Spagna.

La geometria di Xavi, la classe di Busquets e il tachimetro di Xabi fanno dimenticare le assenze di Iniesta e Fabregas i grandi esclusi e grazie ad una prodezza di Villa che prima salta due uomini con un rapido inteno- esterno lasciandoli sul posto e poi incrocia di dsestro in caduta la Spagan ottiene un meritato vantaggio. Sulla scia dell’entusiasmo il sottomarino rosso ha altre 2 grandi occasioni ma Torres, El nino, le spreca malamente schiacciando troppo di testa e alzando eccessivamente la mira sull’occasione seguente.

Nella ripresa Villa grazie ad una complice deviazione di un difensore sigla il raddoppio e la conseguente doppietta personale che evidenzia una prestazione magnifica da parte di questo giocatore macchiata unicamente dall’erore dal dischetto di 10 min dopo. La spagna amministra la vittoria senza problemi e l’Honduras non riesce mai a rendersi pericolosa senno per qualche sprazzo.

Una dimostrazione di forza da parte di questa squadra che ora fa paura e si candida come una delle possibili vincitrici del titolo mondiale. L’unico ostalo? Passare il girone, che non sembra per niente invitante anzi tutto il contrario.

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