Mondiali Sudafrica: guerra alle vuvuzela, arrivano le contromisure

Sono le vuvuzela il vero tormentone di questo mondiale, le trombette “ronzanti” intorno alle quali c’è un giro d’affari stimato in 5 milioni di dollari.

Eppure queste innocuo strumento sta cominciando a infastidire tutti, tifosi in questo mondiale del Sudafrica, giocatori e soprattutto i telespettatori che ascoltano la cronaca delle partite in TV, ecco quindi che nascono le prime contromisure.

Per i tifosi sono già disponibili dei tappi auricolari in vendita fuori dagli stadi denominati simpaticamente vuvu-stop, mentre per i telespettatori ci pensa la tecnologia con dei filtri per smorzare le frequenze dei suoni emessi da questi “pestiferi strumenti”, la prima emittente televisiva che proverà a zittire le vuvuzela sarà la francese Canal+.

In alcuni sport come il tennis già si corre ai ripari, da Wimbledon dove si svolge il più prestigioso torneo, fanno sapere che sarà vietato l’uso delle vuvuzela da parte degli spettatori. Gli unici indifesi rimarranno proprio i calciatori, i quali dovranno fare appello a tutto il loro self-control soprattutto quando ci sarà da calciare un rigore.

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