Monossido di carbonio, il nemico invisibile

Il monossido di carbonio (formula chimica CO) è un gas incolore e inodore emesso dalla combustione incompleta dei combustili organici (legno, carburanti, olio, carbone) che si lega all’emoglobina del sangue impedendole di trasportare l’ossigeno. Siccome l’affinità del monossido di carbonio con l’emoglobina è di circa 200 volte superiore a quella dell’ossigeno, anche una breve esposizione può compromettere irrimediabilmente la capacità del sangue di ossigenare i tessuti causando anche la morte.

I pericoli principali di questo gas derivano da stufette a kerosene o alimentate da bombole, camini con tiraggio insufficiente, scaldabagni malfunzionanti e sistemi di riscaldamento artigianali e privi dei requisiti di sicurezza. I sintomi iniziali dell’avvelenamento da monossido di carbonio sono molto generici comprendendo cefalea e spossatezza e portano gradualmente ad incoscienza e morte. Il rischio è elevato particolarmente quando si viene esposti al gas durante il sonno poiché non ci si può rendere conto  della comparsa dei sintomi.

E’ quindi fondamentale la prevenzione. Per non correre rischi bisogna seguire alcuni accorgimenti fondamentali:

–          I sistemi di riscaldamento devono essere a norma e sottoposti ai controlli periodici secondo le norme di legge

–          Le ditte installatrici devono essere qualificate

–          I camini e devono essere ben puliti per garantire un tiraggio adeguato. Le canne fumarie devono essere controllate annualmente

–          I pericoli maggiori derivano da stufe alimentate a kerosene o con bombole di gas. Tali stufe devono essere spente prima di andare a dormire

–          E’ possibile installare appositi dispositivi in grado di segnalare un’eventuale fuga di monossido di carbonio

–          In caso di intossicazione aerare i locali e trasportare all’esterno gli intossicati. Chiamare subito un medico

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *