Monster Stripe: la “Rossa” che non ti aspetti

Sin dalla nascita, nel lontano 1993, la Ducati Monster è sempre stata famosa per due peculiarità, la potenza e l’infinita possibilità di personalizzazione con tanti accessori aftermarket per rendere la moto unica. Dal primo modello, il 904 cm³ presentato al salone di Colonia nel 1992 e commercializzato dall’anno seguente, ne sono seguiti tanti, facendo entrare nel mito la “Monster”.

A distanza di ben 22 anni dal primo modello, la casa di Borgo Panigale presenta la nuova Monster Stripe, nelle versioni 821 e 1200S.

Tra le varie cilindrate che si sono susseguite negli anni, dal grosso restyling del 2008, si è arrivati nel MY 2014 a due sole motorizzazioni, quella da 821 cm³ e quella da 1198 cm³, nei quattro modelli 821, 821 Dark, 1200 e 1200S.

Da qualche settimana però si sono aggiunti due nuovi “mostri” nei concessionari Ducati. Facilmente riconoscibili al primo sguardo, grazie alla colorazione rosso fiammante con doppia striscia bianca che corre dal parafango anteriore al coprisella del passeggero, passando per il classico serbatoio Monster. Non solo, i cerchi neri, il telaio e il cupolino rossi, fanno subito pensare a una moto nata per correre. Ma vediamole nei dettagli.

Ducati Monster 821 Stripe

Si parte dalla cilindrata più piccola, quella con il motore Testastretta 11° da 821 cm³, che eroga ben 112 cv a 9.250 giri/min.

Il diametro della forcella Kayaba è 43mm, mentre al posteriore un’ammortizzatore con regolazione del precarico molla Sachs sostiene il forcellone bibraccio.

Ducati Monster 1200S Stripe

Non solo il motore, il Testastretta 11° DS da 1198 cm³, rende questo modello differente dal 821 Stripe. Per tenere a bada i 145 cv a 8.750 giri/min, quelli della Ducati, hanno deciso di utilizzare il meglio che il mercato potesse offrire. Partendo dall’impianto frenante Brembo con dischi da 330 e pinze M50 per l’anteriore, per arrivare alle sospensioni, con forcelle Öhlins da 48 mm avanti e ammortizzatore, sempre della svedese Öhlins, completamente regolabile per il forcellone monobraccio posteriore.

La tecnologia, per gestire i tanti cavalli presente sulle due Monster Stripe, parte dal cruscotto TFT per arrivare al Riding Mode che permette di tarare sia l’ABS (su tre livelli) che il Ducati Traction Control DTC (su 8 livelli).

Come detto all’inizio, la Monster è sempre stata una moto adatta alle personalizzazioni, sia estetiche che di prestazioni. In un certo senso è come se da Borgo Panigale avessero iniziato questo processo di personalizzazione partendo da accessori come i cerchi neri a tre razze a Y, il cupolino di serie, il portatarga regolabile in alluminio e il copricinghia in fibra di carbonio, a modificarne l’estetica; per arrivare a mettere mano all’impianto frenante o alle sospensioni per migliorare agilità, tenuta di strada e sicurezza.

Come suggerisce il sito di specializzato sulle due ruote OmniaRacing: “sostituire le sospensioni alla propria moto o al proprio scooter, serve a migliorare la guidabilità e la stabilità del mezzo, con conseguente aumento della sicurezza e della facilità di guida. […] Sia per uso pista, che per uso cittadino, che per uso turistico, il tuning alle sospensioni aumenta decisamente il piacere di guida”

Le nuove Ducati Monster Stripe sono pronte a scatenare il loro istinto. I prezzi, franco concessionario, sono 11.340€ per la 821 Stripe e 16.990€ per la 1200S Stripe.

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