Moody’s: Italia sempre meno affidabile, spread vola a 485 punti

 

Altra brutta notizia per l’Italia. L’agenzia Moody’s ci ha nuovamente declassati, stavolta di due step, portandoci da A3 a Baa2, confermando così il trend negativo del nostro Stato.

 

Moody’s ha motivato la sua decisione, spiegando la graduale diminuzione di investimenti esteri nel nostro paese che porterà inevitabilmente all’aumento dei costi di finanziamento dell’Italia.

 

L’agezia di rating punta il dito anche sull’incertezza politica che regna nel nostro paese in vista delle prossime elezioni politiche in programma in primavera, giudicandolo una fonte di aumento dei rischi per gli investitori.

 

Tutto questo mentre il Presidente del Consiglio Monti, si trova negli Stati Uniti, all’Allen Conference di Sun Valley, per provare a convincere il meglio della finanza americana ad investire nel nostro paese.

 

All’assemblea dell’Ance, il Ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ha definito il giudizio di Moody’s ingiustificato e fuorviante a fronte del lavoro che il nostro paese sta facendo.

 

Più duro il Portavoce UE, Olli Rehn, che ritiene la tempistica del declassamento dell’Italia assolutamente inappropriata e discutibile per la coincidenza con l’importantissima asta dei Titoli di Stato di oggi.

 

Ha poi aggiunto Rehn che considera le riforme poste in essere dal Governo Italiano, impressionanti e senza precedeni.

 

A fronte di questo declassamento, Monti, incassa anche il plauso del Governo tedesco che, nella persona del suo portavoce, elogia la forza e il coraggio del nostro Governo e garantisce il pieno sostegno all’Italia.

 

L’italia, quindi, se pur declassata da Moody’s, incassa un riconoscimento per il buon operato dalla Germania e dall’UE.

 

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