Moratti scarica su Gasperini le colpe della disfatta nerazzura

Un inconsueto Massimo Moratti si scaglia con insolita veemenza contro il suo ex allenatore, Gian Piero Gasperini. Il tecnico proveniente dal Genoa,  che ha guidato la compagine nerazzurra ad inizio stagione, è stato indicato dal patron come il responsabile principale della disastrosa annata e definito con il pesante aggettivo di “pessimo”.

A suo dire la colpa principale imputabile al malcapitato Gasperini è stata l’incapacità di gestire e motivare i campioni che ha avuto a disposizione. Gli stessi calciatori sono finiti nel mirino dell’inusuale presidente. Una particolare “citazione” è stata dedicata a  come Sneijder, Maicon e il neo acquisto Forlan, rei di non aver offerto un rendimento proprio delle loro capacità.

C’è da dire che nel profluvio di parole volte ad indicare i mali dell’Inter di quest’anno ha trovato spazio anche qualche parola positiva nei riguardi dell’ultimo tecnico nerazzurro allontanato, ovvero Claudio Ranieri, definito un “signore”, che ha accettato senza batter ciglio le decisioni della dirigenza, nonostante le rassicurazioni ricevute solo poche ore prima dell’esonero.

Infine, il massimo dirigente della “Beneamata” ha rimarcato che la mancata qualificazione della squadra alla prossima Champions League avrà duri contraccolpi, non solo sportivi, ma anche e soprattutto economici. Una disfatta che rischia di incidere negativamente sulle prossime stagioni.

Insomma un Moratti a tutto tondo, insolitamente disponibile dialetticamente, che ha forse voluto dare un ulteriore scossone ad un ambiente che sembra intorpidito nella mediocrità. Di certo non mancheranno strascichi, a cominciare dalle attese dichiarazioni di colui che maggiormente è stato vittima dell’attacco morattiano, Gian Piero Gasperini.

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