Moto GP 2011: Stoner re del Qatar

Casey Stoner vince a mani basse il primo gran premio della stagione 2011. In Qatar l’australiano della Honda Hrc si impone senza troppi patemi davanti al campione Jorge Lorenzo e al compagno di squadra Pedrosa.

Settimo posto per Rossi, mentre quarto e quinto posto rispettivamente per gli altri due italiani Dovizioso e Simoncelli.

La gara inizia male per Stoner, per il quale ci si immaginava un monologo dal primo all’ultimo giro. Al semaforo verde invece è Pedrosa fiondarsi in testa con Rossi che si insedia al secondo posto ma poi finisce largo in curva e viene risucchiato  indietro. A prendere il comando della corsa nei primi giri è Lorenzo che tiene dietro di se le tre Honda Hrc. Ma è solo un illusione, Pedrosa e Stoner lo superano e cominciano a fare gara a se. A sorpresa però sembra lo spagnolo ad avere la meglio e per un po di giri Stoner sembra faticare a tenerne il ritmo. Ma poi l’australiano sorpassa il rivale a 11 giri dal termine e da li inizia a martellare una serie di giri record che piegano definitivamente la resistenza dello spagnolo. Il quale deve cedere anche al rivale Jorge Lorenzo che gli soffia la seconda posizione. Dietro i primi tre duello tutto italiano tra Dovizioso e Simoncelli, che non risparmia entrate e sorpassi al limite, ma a spuntarla è il forlivese del team Hrc. Per Rossi solo un settimo posto dietro l’altro pilota Yamaha ufficiale Ben Spies. Un inizio non esaltante, ma viste le premesse una buona gara quella del nove volte campione del mondo.

Stoner si conferma pilota velocissimo, soprattutto in Qatar, dove negli ultimi 5 Gp disputati ha vinto quattro volte, senza contare che l’anno scorso una caduta gli tolse una sicura vittoria. La strada è ancora lunga, ma la HRC sembra nettamente la moto da battere e se Casey Stoner dimostra questa velocità e questa sicurezza la strada per il titolo non sarà facile per nessuno dei suoi rivali.

Per Rossi bisogna attendere ancora un po’, la spalla non dà tregua, ma è anche vero che c’è da lavorare sulla Ducati, che qui di solito era la moto da battere, mentre quest’anno ha visto i due piloti ufficiale arrancare in 7.a e 9.a posizione (Hayden). Per ora il gap con la Honda è ampio, ma un gran collaudatore come Rossi sa come far crescere una moto e tra un po’ sarà sul podio anche lui. Concorrenza permettendo.

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