MOTO GP, Sepang 2010: c’era una volta…

C’era una volta un grande pilota di moto, tenace, funambolico, diabolico. Come soprannome si era dato “Valentinik“, in onore dell’eroe dei fumenti Paperinik.

Aveva però un grande difetto: non era un asso nelle partenze, rimediava però con furibonde rimonte che lo portavano comunque alla vittoria o quantomeno al podio…

Di quel pilota se ne erano perse le tracce, vuoi perché cresciuto professionalmente, vuoi perché nell’era delle Moto GP simili a delle Play Station basta dare gas a tutta manetta e lasciare la frizione che la moto fa (quasi) tutto da se.

Domenica 10 ottobre 2010, però, questo pilota è apparso di nuovo a solcare un circuito, quello di Sepang questa volta: partenza disastrosa, rimonta lenta ma inesorabile e vittoria finale nonostante la resistenza di un grande Dovizioso. Ma chi è questo qua? Ma da dove salta fuori?

Che domande!! E’ Valentino Rossi. Finalmente una gara con tanti sorpassi, che ci ha tenuto in pressione per la sua totalità e finalmente il Dottore che torna alla vittoria dopo mesi di digiuno e di convalescenza.

La gara è vissuta praticamente su questa rimonta, con Stoner fuori gioco nei primissimi giri e Lorenzo con Dovizioso a impostare un ritmo forzennato che lasciava presagire ad un possibile trionfo gara-mondiale dello spagnolo della Yamaha. A metà gara ecco però il guizzo vincente di Dovizioso, che infila Jorge e tenta il colpaccio. Ma sul finale della gara, il pesarese recupera su entrambi i contendenti finendo la gara in testa.

Per il “mondialino” iniziato la domenica prima tra Rossi e Lorenzo, l’Italia batte la Spagna 2-0, ma bisogna tener conto che il maiorchino ha fatto una gara di conserva: troppa era la paura di cadere e farsi male e tanta la voglia di vincere il suo primo titolo mondiale in Moto GP. Adesso che ha concluso con il massimo risultato il suo compito, fara di tutto per vincere anche questo “mondialino”.

Che dire di Valentino Rossi: ora lo riconosciamo. Ma il dubbio è: nelle gare precedenti i problemi erano la spalla o la messa a punto? Mah, solo il tempo ce lo dirà…  Intanto ci siamo goduti lo spettacolo. Ah, un messaggio personale al Dottore: per la pizza chiama quando vuoi, se fai delle gare così te ne pago una tutti i weekend. Voi non capirete… Ma lui si!

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