Multe salatissime con il nuovo codice della strada

Occhio al volante. Gli ottanta articoli modificati del codice della strada entrati in vigore alla fine del mese di luglio, fanno registrare una stretta per coloro che soprattutto, circolano dopo aver bevuto oltre il consentito o modificano i ciclomotori.

Dopo alcuni incedenti piuttosto gravi sono sorti anche alcuni nuovi obblighi per ciò che concerne le minicar. Innanzitutto se si è al volante di quest’ultime non si potrà fare a meno delle cinture di sicurezza, equiparando di fatto la marcia su questi veicoli e la sicurezza di chi è a bordo a quelle delle auto convenzionali.

Così come l’obbligo delle lenti da vista, ove sia certificato, non è più inderogabile. Opzione valida anche per chi è alla guida dei ciclomotori. Sanzioni amministrative invece particolarmente inasprite per chi invece si trova alla guida dopo aver bevuto più del consentito. Stretta anche su coloro che modificano i motori dei ciclomotori.

Il presidente dell’Aci Enrico Gelpi, non nasconde la propria soddisfazione e sul sito ufficiale dell’Automobilclub ribadisce la bontà di tali nuove norme “Le novità introdotte contribuiranno a prevenire l’incidentalità stradale e a promuovere comportamenti più consapevoli e responsabili soprattutto da parte dei giovani, particolarmente esposti al rischio sulla strada: circa il 30 per cento degli incidenti avviene, infatti, nei primi tre anni dal conseguimento della patente”.

Particolare soddisfazione da parte del massimo dirigente dell’Aci anche perché molte delle norme scaturite nella modifica del codice della strada sono frutto di segnalazioni, proposte e vere proprie battaglie condotte dall’Aci negli ultimi anni. “E’ per noi motivo di particolare soddisfazione – sottolinea Gelpi – il fatto che il nuovo Codice abbia accolto diverse proposte dell’ACI, dal principio “chi guida non beve”, alla prova pratica per condurre ciclomotore e minicar, dalla destinazione a finalità di sicurezza stradale di parte dei proventi delle multe, all’introduzione dell’educazione stradale nelle scuole”.

Proprio il tema dell’educazione stradale nelle scuole è uno degli aspetti in cui il nostro paese deve compiere ancora notevoli progressi. Non basta, infatti, introdurre sanzioni sempre più pesanti per le infrazioni se poi, di concerto, non si cambia la mentalità dell’automobilista medio.

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