Mutuo a Tasso variabile. Ma è sempre colpa delle banche?

Non abbiamo imparato molto dalla crisi finanziaria. Ci si aspetterebbe un’inversione di tendenza rispetto ai parametri con cui si valuta un mutuo e invece, l’unica cosa importante pare che sia la rata bassa.

Non si presta attenzione alla tipologia di tasso, non si conoscono i meccanismi di adeguamento, le coperture assicurative sono un optional e vengono sottoscritte solo se rese obbligatorie. Dopo il silenzio tombale dovuto alla rottura del sistema finanziario, ritornato un po’ di ottimismo, si pensa nuovamente a farsi una famiglia e quindi a comprare casa.

Ok, ci mancherebbe altro, la vita deve andare avanti. Ma è possibile che ci siamo già dimenticati i titoli dei giornali che parlavano dei pignoramenti alle famiglie che non pagavano il mutuo. Ci siamo dimenticati le trasmissioni televisive e le ospitate radiofoniche delle associazioni di consumatori che puntavano il dito contro le banche. Ma allora non è stata solo colpa delle banche se a distanza di così’ poco tempo si è tornati a richiedere mutui a tasso variabile.

Come se non bastasse, l’Euribor, oggi è ai minimi storici e quindi i tassi possono solo aumentare. Chi ottiene oggi un mutuo al 100% a tasso variabile magari di 160.000 Euro con due buste paga “normali”, come vuoi che si possa trovare tra 3 o 5 anni magari con un figlio appena nato e due auto da pagare? Diremo ancora che è colpa delle banche che hanno alzato i tassi?

5 Comments

  1. piero 27 febbraio 2010
  2. Abs 27 febbraio 2010
  3. Vincent 28 febbraio 2010
  4. Mutuo on line 14 marzo 2010
  5. ivo 21 giugno 2010

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