Napoli, una città turistica per eccellenza

Napoli vista dall’alto sembra un presepe vivente che si arrampica sulle colline e scende verso il mare, adagiandosi ai piedi di uno dei golfi più belli e idilliaci del mondo. Napoli non ha il fascino antico di Roma, l’estetica di Firenze o la suggestione di Venezia, ma poche città del mondo possono vantare un concentrato di bellezze naturali e di ricchezze culturali tali da attirare visitatori da tutto il mondo.

La bellezza di Napoli si associa spesso all’emozione del turista che passeggia per il lungomare, che osserva il Castel dell’Ovo e la sagoma di Capri, che raggiunge le colline di Posillipo immerse nel verde e nei fiori per contemplare il panorama della città. Per poi ridiscendere e inoltrarsi per le vie del centro storico e ammirare la commistione di arte, cultura e folclore napoletano che vivacizza la grande ruga della città partenopea.

Napoli ha una storia millenaria alle spalle. Ha il peso di chi ha visto passare sulla propria testa l’intera civiltà occidentale: i grandi conquistatori romani che insiedarono nella città le loro dimore estive. I nobili re spagnoli che impiantarono le loro regge sfarzose. I vecchi dominatori borbonici che stabilirono i loro ministeri regali. Le ricche aristocrazie europee che hanno voluto lasciare tracce del loro passaggio, regalando alla città un complesso artistico e culturale unico al mondo.

Non è un caso che l’Unesco abbia inserito il centro storico di Napoli nei siti dei patrimoni dell’umanità. Valorizzando l’immenso patrimonio di castelli, chiese, teatri, musei, parchi, monumenti, chiostri, come quello di Santa Chiara che, stando agli studiosi, ospiterebbe la tomba di Dracula, o come quello del Duomo, sede del tesoro di San Gennaro, il santo patrono della città omaggiato da re e regine con gioielli tali da far impallidire anche la corona britannica.

A Napoli modernità e antichità vanno a braccetto. Le strade ampie e alberate del lungomare, costellate di chalet, ville, giardini, locali notturni e case da gioco si intrecciano con le aggrovigliate vie del centro storico, dove il tempo sembra essersi fermato e la vita scorre tra suoni e colori, tra bancarelle di presepi, mercatini chiassosi, pizzerie tradizionali, botteghe artigiane, negozi di caffè e tavole calde, di babà e sfogliatelle. Strade antiche, diverse da quelle delle città moderne con le monotone vetrine di scarpe e vestiti alla moda.

Forse è proprio questa conservazione del passato che attira i visitatori. Che seduce i turisti delusi dagli eccessi della modernità, dagli svantaggi di una società ex novo che ha provocato tanti di quei disastri che si comincia a pensare che la conservazione del passato, della storia, ritrovato intatto in certe città, sia un bene da riscoprire, insieme a uno stile di vita meno affannoso e più semplice.

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