Naufragio Costa Concordia: trovati 3 dispersi a bordo

Buone notizie dall’isola del Giglio, questa notte i Vigili del Fuoco sono riusciti ad estrarre vivi dalla nave 3 passeggeri rimasti intrappolati. Sono ancora 38 i dispersi dopo il naufragio della nave da crociera Costa Concordia.

Inoltre, i tecnici sono riusciti a mettere in sicurezza la nave, evitando che circa 2380 tonnellate di gasolio potessero riversarsi in mare e causare un gravissimo danno ambientale.

Ripercorriamo gli eventi del naufragio. “Alle 22.00 circa del 13 gennaio 2012 la nave da crociere Concordia, battente bandiera italiana, di 290 m. di lunghezza,  a seguito di un sinistro marittimo, in prossimotà dell’isola del Giglio, ha iniziato con imbarcare acqua e ad inclinarsi di circa 20 gradi…” Queste le prime parole del Comando Generale delle capitenerie di porto a poche ore dell’incidente avvenuto nelle acque dell’arcipelago toscano.

Le notizie sono ancora molto confuse, ma la tragedia della nave da crociera Costa Concordia sta attirando l’attenzione di tutti i mass media, sono state aperte tre inchieste per chiarire il più possibile le dinamiche dell’incidente. Il capitano della nave sta fornendo, da molte ore sotto interrogatorio, tutte le informazioni a sua conoscenza.

La Concordia, partita da Civitavecchia, si è incagliata verso le 22.00 di venerdì 13 Gennaio, in una secca di Punta Gabbianara. La nave è ormai inclinata di 90 gradi è prossima ad affondare. Imorti accertati sono tre, tutti annegati, i feriti sono tredici, ma il dato più inquietante sono i dispersi. A bordo della nave ci sono state scene di panico incontrollabili.

Molti passeggeri con il passare del tempo hanno avuto paura che la nave affondasse e si sono gettati nell’acque fredde del Tirreno. Immediati sono stati i soccorsi dei Vigili del fuoco di Civitavecchi e Livorno, i sommozzatori di Grosseto e le unità della Capitaneria di Porto.

Le persone  bordo erano 4321, di cui 1023 facenti parte dell’equipaggio. Le operazioni di salvataggio sono terminate in poche ore, ma lo stato confusionale e lo sbigottimento dei passeggeri sono ancora vivi. I vertici di Costa hanno manifestato tutto il loro rammarico e hanno dichiarato di far luce su tutta la situazione, anche se hanno riconfermato la loro severità nel far eseguire ad ogni imbarco le prove delle operazioni di salvataggio.

Errore umano o un problema d’elettronica? Una cosa è certa, ed è lo squarcio di 70 metri che lo scafo della nave ha subito, sicuramente prodotto da uno scoglio. Perchè la nave era solo ad un miglio dalla costa, invece dei 5 come prevedono le misure di sicurezza?

Eppure un presagio c’è stato visto che al momento del varo della Concordia la rituale bottiglia di spumante non si è rotta. Solo superstizione?!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *