Nicola Paparusso si allea a Naomi Campbell per incrementare le passerelle dell’Alta Moda di modelle africane

Lo scrittore e politologo Nicola Paparusso si allea a Naomi Campbell

Nicola Paparusso, Alex Kfoury Rubih e Terry Devol alla ricerca e valorizzazione di talenti africani. Scende in campo anche la nota Agente delle Top Model Emanuela Corsello.

In Africa esistono espressioni artistiche inimmaginabili. È volontà di Nicola Paparusso COO della Abbey Road e del produttore libanese Alex Kfoury Rabih patron della Platinium, coadiuvati da Terry Devol,  far emergere questi talenti dai luoghi del continente Africano. La purezza intellettuale legata al riciclaggio dei materiali utilizzati nelle loro opere caratterizza la loro arte ricca di significato e ne valorizza il genio artistico. Questi artisti sconosciuti se aiutati, possono esprimersi a livelli altissimi, l’interesse di Paparusso e Kfoury è di intraprendere un cammino comune che possa portarli ad esporre le loro opere sul territorio e fuori dai loro confini nazionali. La stessa opportunità vuole essere offerta ai cantanti, ai musicisti e agli attori africani. L’obiettivo è quello di far conoscere l’arte africana anche al di fuori del suo continente per dare una possibilità a talentuosi artisti di esprimersi e di trasformare la loro vocazione artistica in una vera professione nonché di  sperimentare contaminazioni ad ogni livello artistico.

Stesso ragionamento per il  Fashion. “Le regioni africane sono un serbatoio inverosimile di bellezza femminile e maschile, ma per tante ragioni questo patrimonio genetico non emerge poi così tanto sulle passerelle dell’alta moda” afferma Paparusso.  Proprio questa è la mission che questi si propone insieme a Kfoury, Terry Devol e la famosa agente di modelle Emanuela Corsello pronta a partire per Dakar: incrementare le passerelle dell’alta moda di modelle e modelli africani ed in particolare senegalesi. Proprio nella meravigliosa capitale del Senegal avverrà il più imponente cast di bellezze nere da inserire nella scuderia della Corsello che diventerà insieme a Ndieme Diouf  patron della Maison de la Mode,  il serbatoio europeo da cui attingere il meglio di quel meraviglioso patrimonio genetico. Saranno siglati accordi tra la Corsello e le più importanti agenzie di management africane e da subito contrattualizzate le più belle aspiranti modelle, ma anche gli scultorei modelli. La nota stilista Vanessa Foglia si è detta disponibile a inserire nel suo evento romano le prescelte e di spingere con il suo esempio i colleghi a fare altrettanto e a favorire questo processo di interscambio culturale e professionale.

Nicola Paparusso ha poi lanciato  stoccate ai  fashion designer, pubblicitari e organizzatori di eventi rei di trascurare la presenza sulle passerelle di top model appartenenti a minoranze etniche, favorendo esclusivamente le bianche. “La scelta di una modella dovrebbe essere basata soltanto sulla sua bellezza e sul suo talento, non sul colore della sua pelle”, afferma Paparusso ricalcando quanto già denunciato da Naomi Campbell che pubblicò i dati di un’indagine da cui risultava  che alla Fashion Week di New York precedente alle sue dichiarazioni, soltanto il 15% delle modelle salite in passerella erano nere o asiatiche. Ma la più famosa modella nera del Mondo non si limitò a tanto e aggiunse: “Questi atteggiamenti sono veri e propri atti di razzismo” e poi “Non dico che i designer di alta moda siano personalmente razzisti, ma il loro comportamento lo diventa quando escludono modelle di colore”. “Naomi,  è stata molto coraggiosa” afferma Paparusso e poi: “Ha pubblicamente accusato molti dei grandi nomi del fashion internazionale, tra cui Calvin Klein, Donna Karan, Chanel, Armani, Gucci, Yves-Saint Laurent, Roberto Cavalli e Marc Jacobs. Nel mirino anche un’ultima arrivata nel campo dell’alta moda, Victoria Beckham, accusata di avere usato una sola fotomodella nera per le sfilate della linea che porta il suo nome. La Campbell si disse poi tuttavia fiduciosa che alla settimana della moda di Londra, iniziata nei giorni successivi all’intervista  ci  sarebbe stato  più spazio per le fotomodelle nere e asiatiche, e in effetti i responsabili della manifestazione fecero appello alle case di moda affinché i loro show riflettessero l’atmosfera multiculturale e multietnica della capitale britannica”.

La Campbell e Iman, l’ex fotomodella africana sposata con David Bowie, hanno fondato di recente la Diversity Coalition, un’associazione diretta a combattere la discriminazione razziale nel mondo della moda. Cari lettori e cari lettrici di SocialPost continuate a seguirci per conoscere i risultati di questa mission italiana in Africa!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *