Noi e la Giulia

noi e la giulia

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Tratto dal romanzo di successo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei Noi e la Giulia, con Luca Argentero, Edoardo Leo, Stefano Fresi e Claudio Amendola mettono in scena una delle commedie più divertenti, ma anche significative degli ultimi anni, uscendo un po dagli schemi della solita commedia comica all’italiana e realizzando un qualcosa che fa si ridere, ma genera anche un importante insegnamento sulla vita, sul non arrendersi e sul rimboccarsi le maniche per realizzare il proprio sogno.

 
Diego (Luca Argentero), Fausto (Edoardo Leo) e Claudio (Stefano Fresi) sono tre quarantenni che si accorgono di aver condotto una esistenza mediocre, priva di vera felicità, banale e noiosa. Per dare una svolta alla loro esistenza decidono di vedere, singolarmente, un casolare, ma il caso vuole che l’agente immobiliare lestofante convochi tutti e tre alla stessa ora per risparmiare tempo e parole, spiegando a tutti le potenzialità della piccola tenuta che vende a 190000 euro. I tre non avendo singolarmente la somma necessaria per l’acquisto, decidono di mettersi in società e di creare un agriturismo. A questi si unisce in seguidto Sergio (Claudio Amendola), a cui Fausto deve dei soldi. 
 
I 4 riescono ad aprire, con poche spese di ristrutturazione, il tanto sognato agriturismo, ma iniziano i primi problemi, non con l’attività ma con la camorra, che manderà i suoi esattori a chiedere i soldi per la ‘protezione’. Il primo a presentarsi è un tipetto con i baffi (Buccirosso) alla guida di una vecchia Giulia con lo stereo difettoso che si attiva da solo. Sergio, nostalgico sessantottino si oppone fermamente al pagamento del ‘pizzo’, iniziando una vera e propria guerra con la malavita locale, a cui si aggiungeranno un gruppo di extracomunitari del Ghana, che si dimostreranno amici molto più leali e affidabili degli stessi connazionali. 
 
La commedia vive sul racconto e le meditazioni del personaggio di Diego (Luca Argentero) venditore di macchine di lusso totalmente insoddisfatto della propria vita, che dopo la morte del padre dal quale riceve una cospicua somma di denaro, secondo le direttive paterne decide di dare una svolta alla propria esistenza e cambiare vita, in modo da essere per la prima volta felice e orgoglioso di se stesso. Nel personaggio di Diego possiamo infatti immedesimarci quando vogliamo raggiungere a tutti i costi un obiettivo, ma non abbiamo, o non pensiamo dia vere, la forza per realizzarlo, rimanendo ancorati nella paura di fallire, cosa che spinge all’immobilismo. Se abbiamo invece un forte desiderio e una forte volontà possiamo veramente cambiare le cose in nostro favore, non importa quanti anni si hanno, ma quanta energia desideriamo mettere nell’impresa rappresentata dalla nostra vita.

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