Nube vulcanica: chiusura in Spagna dopo malore di un pilota

L’allarme vulcano sembra non voler rientrare. Dopo che la nube di cenere è transitata sull’Italia domenica scorsa, provocando la chiusura degli spazi aerei per quasi tutta la giornata, i suoi effetti continuano a sentirsi sulla Spagna.

Questa notte le autorità hanno deciso di chiudere, fino a nuovo ordine, sette aeroporti: i quattro scali dell’arcipelago delle Canarie, quelli di Siviglia, Jerez e Badajoz.

La decisione è stata presa per il timore, ormai noto, che la cenere vulcanica possa arrecare danni agli aerei che transitano attraverso la nube, ma da ieri è aumentata anche l’allerta circa possibili danni provocati ai piloti e al personale di bordo.

Ieri, infatti, un pilota di un volo Air France diretto a Parigi ha accusato un malore dopo che nella cabina è stato avvertito odore di zolfo. L’aereo è comunque arrivato a destinazione senza che nessun passeggero si accorgesse di nulla e a destinazione nessuna anomalia è stata riscontrata dopo controlli accurati.

Tale notizia, tuttavia, è bastata per destare nuove preoccupazioni sugli effetti negativi che tale nube possa avere anche sulla salute, per quanto risulti poco chiaro come l’odore di zolfo possa essere stato percepito dal pilota e non dai passeggeri, considerando che l’aria respirata all’interno del velivolo è la stessa.

Al momento le autorità spagnole non si sbilanciano sulla riapertura degli aeroporti in questione, ma vi è di nuovo il timore che nei prossimi giorni la nube possa tornare a creare disagi sul resto d’Europa.

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