Nucleare, sicuri sia una scelta giusta?

L’interrogativo del titolo sorge spontaneo dopo tutto quello che accade in Giappone dove, per la cronaca, è avvenuta un altra esplosione all’interno della centrale nucleare di Fukushima che ha causato l’esplosione di due reattori.

Il dibattito sul nucleare riprende quindi a farsi acceso, anche se si poteva aspettare un po’ (da parte dei politici italiani) prima di lanciare la polemica. Almeno per evitare le solite gazzarre politiche in presenza di migliaia di morti.

Resta il fatto che comunque le preoccupazioni sono più che legittime, visto che il Giappone, un paese all’avanguardia nel campo antisismico si trova a dover affrontare una crisi del genere. Siamo sicuri che l’installazione di centrali nucleari in Italia sia una scelta giusta?

Siamo sicuri di poter costruire centrali in grado di resistere a eventi di tale portata? I fatti avvenuti a L’Aquila nel 2009 sono poco rassicuranti, case crollate come burro e misure anti sismiche praticamente assenti. E allora si parlava di un terremoto potente poco più della metà di quello che ha scosso il Giappone.

Se si vuole a tutti i costi installare delle centrali nucleari che si tenga conto di ciò che sta succedendo e che si usi il massimo criterio. Perchè in quel caso non si potrà più speculare sui materiali e sulle norme anti terremoto solo per costruire palazzi più in fretta.

Un terremoto di tale potenza (magnitudo 8.9) capace di generare uno tsunami di tali proporzioni, per come stanno ora le cose in Italia avrebbe avuto effetti catastrofici nella nostra penisola.Si spera per una volta che qualunque decisione venga presa si pensi per prima alla sicurezza dei cittadini e non a quella del portafogli di qualcuno.

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