Oggi nelle Sale: “Mea Maxima Culpa”

Fa il suo esordio oggi nelle sale cinematografiche di tutta Italia il nuovo film-documentario del regista Alex Gibney, dal titolo quanto mai eloquente: “Mea Maxima Culpa: Silenzio nella casa di Dio”. Sembra uno scherzo del destino il fatto che la pellicola esca proprio nel giorno immediatamente successivo all’intronizzazione del nuovo vescovo di Roma. Il tema trattato è infatti dei più scottanti: i vari scandali di pedofilia che hanno colpito la Chiesa, partendo dagli States per giungere poi in Europa, dall’Irlanda all’Italia.

Non è un vero e proprio attacco alla Santa Sede, ma i tentativi di copertura e insabbiamento vengono messi in netta evidenza. Il progetto di Gibney prende le mosse dal caso di padre Lawrence Murphy, del Wisconsin, che tra gli anni 50 e 70 ha abusato di circa duecento bambini audiolesi, impunito, reticente e recidivo. Quattro ragazzi (Terry, Gary, Pat e Arthur) da allora denunciano gli oltraggi subiti, inascoltati, come le loro grida in quelle notti di terrore. Il viaggio del regista americano arriverà a toccare infine i bianchi palazzi papali, dove tutto si sa, ma non si vuole dire.
Un film che non lascia nulla al caso e lancia un preciso monito nei confronti di chi sa e ha saputo, ma è costretto e agevolato al silenzio dal famoso vincolo di segreto o più semplicemente da una parvenza di purezza che è più facile mantenere che dimostrare. E’ questo il silenzio nella casa di Dio, il silenzio del peccato, che la verità trasforma poi in rumoroso avvilimento. Da vedere, più per la tematica fortemente attuale che per l’effettiva riuscita del film-documentario, che pecca di un poco riuscito collegamento tra le parti documentaristiche e filmiche in senso stretto. Rimane un profondo senso di vergogna umana.

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