Onu, inchiesta sul blitz: Detenuti sei Italiani in Israele

Il consiglio di sicurezza dell’Onu si è incontrato a New York per fare il punto della situazione dopo il blitz alla flotta di pacifisti per Gaza da parte di Israele.

Il consiglio dell’Onu si è incontrato per ben 12 ore ed ha aperto un’inchiesta sul blitz avvenuto; secondo quanto emerge, l’Onu sembra abbia richiesto l’apertura di un’inciesta “rapida, imparziale, credibile e trasparente”.

Il consiglio di sicurezza dell’Onu condanna in toto l’attacco israeliano sfociato contro gli attivisti filo-palestinesi e la perdita di vite umane; la condanna è redatta su un documento formale emesso dallo stesso consiglio Onu durante l’incontro avvenuto a New York e durato 12 ore.

L’Onu scrive sul documento, facendo capire tutto il suo dissenso “deplora la perdita di vite umane e i feriti risultati dall’uso della forza durante l’operazione militare israeliana in acque internazionali contro la flottiglia che si stava dirigendo verso Gaza. In questo contesto, l’Onu condanna gli atti sfociati nella perdita di almeno dieci vite umane e di numerosi feriti”.

Gli Italiani che ora sono detenuti in israele sono sei, ossia due in più rispetto alle prime informazioni arrivate; si tratta di attivisti italiani reduci anch’essi dalla spedizione a Gaza della flotta umanitaria attaccata da Israele.

Sono detenuti ad altri attivisti catturati da parte dell’esercito israeliano, con la motivazione di essersi opposti ad un provvedimento di immediato rimpatrio da parte di israele; tra questi due italiani detenuti, due hanno doppia nazionalità ossia è presente un italo-tedesco ed un italo-palestinese.

Nel frattempo il ministro Frattini spera nel rilascio immediato dei sei italiani detenuti in israele, lasciando stamani al TG1 queste dichiarazioni: “Ci auguriamo che gli italiani fermati in Israele siano rilasciati tutti nel più breve tempo possibile”.

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