Operaio assenteista: la madre lo fa licenziare.

A Trento un operaio cinquantenne ha perso il lavoro per assenteismo; ciò che fa notizia è che a denunciare il comportamento scorretto del lavoratore all’azienda è stata la madre dello stesso, la quale ha comunicato tramite missiva che i permessi richiesti da suo figlio per assistere il padre invalido, nella realtà, venivano adoperati da questi per sbrigare questioni personali.

L’attempato figliolo, in sede di ricorso per il reintegro al posto di lavoro, comunque rigettato dal magistrato, ha evidenziato come quello che vorrebbe essere presentato come un nobile atto è, invece, un atto di ritorsione dell’avvelenata madre, in ragione di questioni concernenti contese ereditarie esistenti tra i due.

Il quadro è stato reso ancor più grave da una precedente denuncia sporta ai carabinieri del luogo dalla signora, che ha accusato il figlio di averle usato violenza. Insomma, una meschina storia familiare, aggravata dall’età non proprio verde dei protagonisti, che ha messo in crisi la massima, accettata a livello mondiale, del legame indissolubile e inossidabile tra le madre italiane e la propria prole. Di fronte al vil denaro anche il rinomato amor materno italiano ha ceduto il passo.

Ora all’ormai disoccupato cinquantenne non resta che far valere le proprie ragioni dinanzi alla Corte di Cassazione, auspicando di dimostrare come le denunce presentate dalla genitrice siano false e progenie di rancori personali.

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  1. doroty20 17 aprile 2012

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