Organizziamo una gita indimenticabile sul trenino della Ferrovia vigezzina

 

Ci sono gite che restano impresse nei nostri ricordi in maniera indelebile. Una è sicuramente quella che si può effettuare sui trenini della Ferrovia vigezzina , costruita all’inizio del Novecento con capitale privato e da allora rimasta immutata nel suo percorso lungo 52 chilometri, ma più volte rinnovata nelle vetture. I suoi caratteristici convogli di colore turchino collegano su binari a scartamento ridotto la città piemontese Domodossola alla località elvetica Locarno attraverso i territori della ridente Val Vigezzo e delle Centovalli, transitando sopra 83 suggestivi ponti e sotto 34 gallerie.
Il tratto che si snoda in dolci curve nel territorio italiano è gestito dalla Società Subalpina di Impresa Ferroviaria o SSIF, mentre quello in territorio svizzero è gestito dalla Ferrovia Autolinee Regionali Ticinesi o FART.
Partendo dalla tranquilla stazione di Domodossola si percorre inizialmente un tratto in leggera salita che costeggia il torrente Melezzo, dolcemente dondolati dai piccoli vagoni attraverso un paesaggio splendido totalmente immerso nella natura, piacevole sia durante l’inverno sia durante l’estate, che si snoda tra vigneti, boschi di castagno e cascate impetuose, attraversando paesini in pietra che sanno di antico.
Terminato il tratto in salita, all’improvviso si apre lo scenario dell’Altopiano vigezzino, una delle vallate alpine più ampie e soleggiate, dove merita una sosta l’abitato di Santa Maria Maggiore con il Museo dello spazzacamino e la Scuola di Belle Arti fondata da Giovanni Maria Rossetti Valentini nella quale sono esposti quadri di importanti pittori locali quali Carlo Giuseppe Cavalli e suo figlio Enrico, Carlo Fornara, Giovanni Battista Ciolina, Gian Maria Rastellini e Carletto Giorgis. Più avanti la località di Re ospita l’imponente Santuario della miracolosa Madonna del Sangue, da lungo tempo meta di pellegrinaggi da parte dei fedeli.
Al confine con la svizzera oltre la località di Camedo la ferrovia inizia il tratto in discesa tra selvaggi boschi di faggio e paesini arroccati su terrazzi. Per gli amanti delle passeggiate in montagna e dei picnic, meritano una sosta le funivie Verdasio-Rasa e Intragna-Pila-Costa.
Dopo un’ora e tre quarti di viaggio da Domodossola si giunge a Locarno, località ticinese nella quale ogni anno nel mese di agosto si svolge un importante Festival del cinema, famosa anche per il Santuario della Madonna del Sasso raggiungibile per mezzo di una teleferica. Qui sulla sommità di uno sperone di roccia oltre ad un notevole panorama si possono ammirare un convento , una via crucis e due chiese che ospitano sculture lignee di notevole pregio. La città di Locarno è anche piacevole per una passeggiata sul Lungolago o per lo shopping, soprattutto se ci piacciono gli orologi.
Volendo, da Locarno si può proseguire in battello navigando sul Lago Maggiore Express per ammirare le Isole Borromee, i castelli di Cannero, le Isole di Brissago e splendide cittadine quali Stresa e Ascona, con la possibilità di pranzare a bordo.
Il biglietto per la Ferrovia vigezzina, che si può acquistare anche direttamente sul treno, sui convogli panoramici costa 24 Euro A/R.

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