Ormoni e invecchiamento

Nelle mie ultime letture ho trovato interessante e molto importante approfondire l’argomento degli ormoni , della loro importanza per l’equilibrio del nostro organismo e il ruolo che svolgono sull’invecchiamento.

Ma cosa sono gli ormoni? Sono dei messaggeri biologici in grado di trasmettere a velocità incredibile moltissime informazioni a cellule che possiedono recettori specifici .Per esempio , l’aumento della glicemia , anche nei limiti , costituisce per le cellule beta pancreatiche il segnale tipico per modulare verso l’alto la secrezione di insulina , volta a contrastare la glicemia e  contemporaneamente ordina alle cellule alfa pancreatiche di ridurre il glucagone ; una volta riportata la condizione ottimale  partirà un nuovo impulso dall’ipotalamo provocando il cosiddetto feed-back negativo , inibendo il segnale precedentemente evocato. Questo è solo un piccolo esempio della grandissima rete di comunicazione che svolgono gli ormoni e quando in tutta la rete ormonale qualcosa non funziona , si invecchia più rapidamente.

Gli ormoni a loro volta si dividono in endocrini, autocrini e paracrini.

Gli endocrini si spostano attraverso il sistema circolatorio per raggiungere la loro destinazione finale , tra questi abbiamo il cortisolo, l’insulina, il GH , gli estrogeni , il testosterone e gli ormoni tiroidei , questi vengono controllati dall’ipotalamo il quale non appena riceve un segnale di variazione secerne un ormone ( RH ) che attraverso l’ipofisi fa si che venga prodotta una dose ormonale volta a ristabilire una condizione di equilibrio; non appena il meccanismo tende a rovesciarsi nel verso opposto , l’ipotalamo ordinerà di interrompere la dose ormonale.

Qualsiasi malfunzionamento di questa rete ormonale provoca notevoli squilibri generando , tra le altre cose , anche l’invecchiamento precoce.

I fattori che determinano un buon funzionamento ormonale sono comunque stabiliti in un delicatissimo range di equilibrio ed è per questo che entra in gioco l’asse ormonale, prendiamo ad esempio la glicemia , questa rappresenta la quantità di zuccheri nel sangue e determina un buon funzionamento del cervello, l’asse ormonale che la controlla è quello insulina-glucagone , questi due ormoni come già detto in precedenza hanno effetti opposti e solo il loro perfetto equilibrio farà funzionare il cervello in modo ottimale : sia un eccesso che una mancanza di zuccheri è potenzialmente dannosa ; prendiamo  un pasto contenente un ‘elevata quantità di pasta : i carboidrati contenuti nella pasta faranno salire la glicemia , per abbassarla viene prodotta troppa insulina facendo calare eccessivamente il glucosio nel sangue ,questo perchè la pasta non contiene sufficienti proteine per stimolare la secrezione di glucagone che innalzando la glicemia riporterebbe l’asse in equilibrio, di conseguenza essendo l’asse ormonale scompensato si avrà una diminuzione della funzionalità cerebrale a causa della mancanza di zuccheri nel sangue con conseguente sensazione di sonnolenza. In definitiva l’eccesso di zuccheri ha determinato una carenza di zuccheri nel sangue determinando uno squilibrio ormonale.

Per quanto riguarda gli ormoni autocrini , questi non si muovono attraverso il sistema circolatorio ma vengono rilasciati direttamente dalle cellule sulle quali andranno ad agire, gli ormoni più importanti di questa classe sono gli ecosanoidi che vengono sintetizzati dai grassi con cui ci alimentiamo ( essendo i grassi ormai considerati negativamente dalla maggior parte degli individui , questi svolgono importantissime funzioni essenziali nell’organismo e devono essere sempre presenti nella giusta quantità e qualità nella nostra alimentazione, gli americani hanno contribuito ad aumentare la loro obesità seguendo un’alimentazione ricca di carboidrati e con grassi quasi del tutto aboliti ).

Gli ormoni paracrini , infine si muovono attraverso i fluidi intersiziali e vengono prodotti dalla ghiandola endocrina.

Questi tre gruppi ormonali lavorando in perfetto equilibrio sono la chiave per sconfiggere l’invecchiamento  e il compito più importante lo svolgono gli ormoni autocrini che se perfettamente bilanciati, faranno si che ipotalamo e cellule siano in perfetta sinergia di comunicazione , questo potrà determinare un sostanziale rallentamento dell’invecchiamento, tutto quindi dipende da come impostiamo la nostra alimentazione e tanto più sarà perfetta , tanto migliore sarà la risposta ormonale .

Per comprendere meglio come il cibo agisce sugli ormoni nel prossimo articolo tratterò l’invecchiamento e le cause che lo determinano.

 

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