Paranormal Activity: paura allo stato puro

Paranormal Activity” e’ il fenomeno cinematografico del momento.

Girato in una sola settimana da una troupe di tre persone (regista, sua compagna e suo migliore amico) e’ costato solo quindici mila euro.

In pochissimo tempo negli USA ha incassato ben cento milioni di dollari solo con il passaparola,iniziato dopo che Steven Spielberg ha affermato che la visione del film non lo ha fatto dormire, mentre in Italia gli incassi del film in questione  sono vicini a quelli di “Avatar” costato una somma infinitamente superiore.

La trama e’ molto semplice.

Due ragazzi si trasferiscono in una nuova casa alla periferia di San Diego.
Poco tempo dopo cominciano ad avvertire la presenza di una misteriosa entità che si manifesta soprattutto di notte.

Decidono, allora, di installare una telecamera ad alta definizione e filmare quanto avviene nella loro camera da letto mentre stanno dormendo.

La suspence e la tensione narrativa del film è tutta basata sui rumori inquietanti e le immagini altamente realistiche di una specie di telecamera a circuito chiuso, la quale filma tutta quello che succede in camera da letto

Spiega infatti il regista e sceneggiatore Oren Peli, “volevo ci fosse poco sangue nel film. Allo stesso tempo volevo degli effetti sonori sottili, così abbiamo creato un piccolo fruscio a bassa frequenza come sottofondo.la presenza nel film di tante scene completamente mute forza il pubblico a restare in silenzio e a prestare attenzione a ogni minima cosa o rumore. Il silenzio enfatizza quel piccolo ticchettio sulla parete che sai non dovrebbe esserci”.

La visione del film ha provocato , in Italia, numerosi malesseri negli spettatori piu’ giovani con numerose richieste d’intervento degli operatori del 118, per questo motivo e’ stata avanzata da vari soggetti la richiesta di imporre ai minorenni il divieto di viedere il film.

Gli psicologi consigliano al termine della visione di parlare con i ragazzi,al fine di aiutarli a decodificare la trama, svelando i meccanismi della finzione.

La narrazione, infatti, aiuta a curare la paura.

La presenza del genitore, senza questa accortezza, non sortisce alcun effetto positivo, dal momento che l’immagine può comunque rimanere impressa e tornare alla mente in qualunque momento.

Ogni tanto appaiono sul mercato prodotti geniali capaci di rompere gli schemi del gia’ visto e di colpire la fantasia del pubblico. Non sempre e’ necessaria una mastodontica massa di denaro e di effetti speciali per impressionare, basta una intuizione geniale che sia capace di smuovere le persone dalla propria poltrona e proiettarle in un mondo sconosciuto nel quale ognuno viene messo di fronte alle sue ancestrali paure nascosti negli angoli piu’ nascosti del proprio subconscio.

2 Comments

  1. NoPar 14 febbraio 2010
  2. nicola ruffo 15 febbraio 2010

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