Pasquetta, magari una gitarella ai laghi del Lazio

Il Lunedì dell’Angelo (quest’anno il 9 aprile) è tradizionalmente riservato alle gitarelle “fuori porta” . A quanto pare quest’usanza potrebbe derivare dal fatto che all’epoca della Resurrezione di Gesù Cristo alcuni discepoli stavano raggiungendo la località di Emmaus distante circa 11 km da Gerusalemme…o da un fatto simile comunque antico.

Comunque nel Lazio questa tradizione della gita fuori porta è ancora molto apprezzata. E le possibilità ovviamente non mancano. Se non ai Castelli Romani magari in prossimità del mare o dei laghi. Quest’ultimi sono infatti numerosi come, in via generale, sono abbondanti  le acque del Lazio.

Lago di Albano, panorama

Nella zona del Viterbese ad esempio ci sono i laghi di Bolsena e Vico, mentre è comunque a nord di Roma il Lago di Bracciano. Tuttavia per la gitarelle del Lunedì dell’Angelo hanno in genere molto successo i laghi più vicini a Roma e fra questi il lago di Albano (dove si affaccia anche Castel Gandolfo) e quello di Nemi (celebre per le fragoline della zona).

laghetto a Ninfa, provincia di Latina

Comunque i laghi non mancano ovviamente nel Reatino che è forse la provincia più ricca di acque del Lazio e neanche nella parte meridionale della regione.  Poi ovviamente ci sono i fiumi: Tevere, Aniene e via continuando e magari si riesce a trovare qualche bel punto per fare un picnic.

Però può darsi che vi vada di organizzare tale picnic nei pressi di qualche rudere degli antichi acquedotti romani. Se però- per qualche motivo- a Pasquetta siete a Roma od in altra città, in mancanza del mare o dei laghi, può darsi che vi dobbiate accontentare di un momento di relax nei pressi di una delle tante fontane monumentali.

laghetto artificiale fra i ruderi di Villa Adriana (Tivoli)

Il contatto con l’acqua (specialmente con i primi calori, come a Pasquetta) contribuisce sicuramente al relax e lo sapevano bene anche gli antichi romani che amavano molto le terme, i ninfei e magari i laghetti artificiali. Ed il relax sicuramente contribuisce anche al clima politico. Nelle antiche terme romane si pagavano pochi spicci e, secondo l’antica regola del “panem et circenses“,  ci andavano anche i plebei.

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