Politica italiana: fine della storia o ritorno a Vivere?

La politica italiana, in un periodo di crisi dei mercati internazionali, deve fronteggiare problemi di natura interna.

Pare, stando alle indagini dei pubblici ministeri, che diversi politici del Bel Paese, sia a Destra che a Sinistra, siano accusati di ricevere tangenti, di truccare appalti pubblici, di essere spiati persino dalla guardia di finanza.

Insomma gli anni di “tangentopoli” sembrano non aver dato alcun insegnamento alla classe politica odierna. Da questo quadro emerge inevitabilmente che l’opinione pubblica tende sempre più ad allontanarsi dalla politica e ad esserne nauseata, non trovando in essa una risposta alle proprie domande, ai propri problemi: “Che fare?”.

“Come arrivare alla fine del mese?”. In questi giorni sembra davvero di essere precipitati nuovamente in una spirale di corruzione che non si avvertiva dai primi anni Novanta, con lo sconforto tornato ad aleggiare sopra le teste del popolo, il quale non si sente più adeguatamente rappresentato da coloro i quali ha votato.

Ma, come si dice, “Chiusa una porta si spalanca un portone”. Non è detto che il futuro debba essere per forza nero. Forse è solo il momento di ricostruire. Forse questa è la sveglia per la politica nostrana. Il risveglio dopo anni di torpore, in modo tale da ritornare a “Vivere”!

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