Politica italiana quanto ci costi

Nel 2010 il debito pubblico italiano aveva raggiunto il 110% del PIL, uno dei più alti debiti che uno stato sovrano ha contratto in europa.

Di fronte a questo dato il governo ha deciso per una manovra di tagli alla spesa pubblica da 40 miliardi di euro tra cui tagli agli stipendi pubblici, reintroduzione del ticket sanitario, diminuzione degli incentivi e dei finanziamenti al settore dell’assistenza sociale a disabili ed anziani.

Eppure c’è un settore un’Italia che non soffre di crisi economiche e di tagli di budget o stipendi, è uno dei settori più spendaccioni dello Stato: LA POLITICA.

Nel 2010 questi han guadagnato più di 140 mila euro lordi più i benefit aggiuntivi che non esistono in altri paesi eccetto il nostro, si ritrovano così ad essere tra i più pagati in europa, seguiti dai parlamentari europei e dai tedeschi, secondo un’inchiesta i politici italiani percepiscono in media 11700 euro mensili, i membri del bundstag tedesco invece 7700 euro mentre i membri della camera dei comuni britannica 6400 euro.

Giulio Tremonti, ministro dell’economia, ha disposto una commissione per allineare i costi della politica agli standard europei, ma il lavoro non è certo facile in quanto questa dovrà presentare i risultati entro la fine dell’anno e poi le misure dovranno essere approvate dallo stesso parlamento, autolimitando i propri benefici e autoriducendosi lo stipendio.

Una delle note spese più pesanti, è da ricordare, è la pensione parlamentare,denominata vitalizio e della quale ogni politico ne ha diritto terminato il suo mandato, sia esso di 5 anni,di un mese o di un giorno e va dai 2400 euro ai 9000.

La mancanza di controlli fa in modo che la stragrande maggioranza dei soldi a disposizione dei parlamentari non abbia nulla a che fare con la gestione istituzionale, infatti questi hanno diritto a dei rimborsi dai loro ministeri per spese, non ben definite e nemmeno giustificate.

In un periodo in cui l’economia arranca e la gente fatica ad arrivare a fine mese c’è, fortunatamente, qualcuno che sta meglio di noi, che vive nel lusso e che forse, grazie a questi benefici e questa spensieratezza economica potrà pensare meglio a noi, ai nostri problemi e trovare un modo per sistemarli.

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