Politici italiani gay: la lista che fa paura

Ieri con 20 minuti di anticipo, è stata pubblicata la lista di dieci politici italiani gay ma omofobi.

Questo ha scatenato una bufera sul web, un susseguirsi di articoli al riguardo hanno riempito le pagine di blog e testate. Il primo commento arriva dal Ministro delle Pari Opportunità.

“Una bufala, cinica e violenta: diffamazione gratuita che non aiuta certo la causa della lotta contro l’omofobia, anzi, fomenta l’intolleranza e, quindi, la violenza”. commenta stizzita Mara Carfagna e aggiunge “Il ricorso all’idea di “lista”, poi, riporta alla nostra memoria orrori del passato che non si ripeteranno.

Tutti coloro che si battono per il rispetto degli omosessuali e dei loro diritti oggi condannano questa iniziativa ritenendola discriminatoria, sbagliata e controproducente: utilizzare il presunto orientamento sessuale come strumento politico è una bassezza”. “Il diritto e la libertà di essere se stessi è un principio fondamentale della Repubblica e tutti dovrebbero rispettarlo”.

Una pagina da operetta: la strombazzatissima lista di politici gay omofobi è stata pubblicata con ben 20 minuti di anticipo, e contiene 10 nomi di politici, nessuna prova, nessuna evidenza della loro omofobia, nessun dossier, nessuna fonte verificata o verificabile, almeno per ora“.

Dichiara Paolo Patanè presidente nazionale Arcigay, “Qui siamo oltre la valutazione dello strumento outing, da cui ci siamo da subito discostati in coerenza con la nostra cultura, la nostra tradizione ed i nostri principi, qui siamo di fronte ad un miserevole rigagnolo di pettegolezzi senza fondamento preciso che finisce per ingannare le aspettative delle persone, la loro rabbia e la sofferenza per la mancanza di diritti. L’operazione così conclusa non ha alcun valore ma solo il ridicolo della sua inconsistenza e il cinismo con cui ha giocato sulla stanchezza delle persone lgbt” continua e conclude Patanè.

“Mi era giunta notizia che il mio nome sarebbe stato strumentalmente inserito in un elenco infamante. Per un attimo ho temuto che mi inserissero in quello degli interisti occulti. Tutto sommato meglio così” commenta ironicamente il vicepresidente vicario alla Camera, Corsaro (Pdl) che è stato inserito nella lista che sta facendo tanto discutere.

Duro anche il commento di un altro interessato, Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia “Fantasie malate di personaggi inqualificabili. Non perdete tempo a seguire queste sciocchezze estreme”. Che respinge saldamente ogni accusa.

Dopo il tanto clamore, prontamente è arrivata la secca smentita delle parti, come plausibile e prevedibile, ma davvero il nostro pensiero politico può cambiare a seconda delle preferenze sessuali di una persona?

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