Polizza vita e tagli IRPEF

Irpef-Polizza-Vita1Sono molteplici le categorie di lavoratori che ricorrono all’istituto della polizza a vita per garantirsi un futuro meno incerto, visto anche il periodo di crisi finanziaria che inevitabilmente rischia di compromettere la stabilità economica dei cittadini e delle proprie famiglie. Una soluzione per tamponare spiacevoli situazioni che potrebbero verificarsi negli anni a venire è data dalla stipula di una polizza a vita. Le polizze vita sono molto diffuse in Italia e aumentano con il passare del tempo a causa, come detto, anche della situazione di precarietà in cui versano tanti lavoratori italiani. Uno strumento da non sottovalutare sia per fronteggiare situazioni di emergenza dovute ad esempio alla morte di un componente della famiglia o in caso di invalidità permanente, sia per tutelarsi con una pensione integrativa. Una soluzione indicata per chi vuole garantire alla propria famiglia una prospettiva di vita serena e un sostegno economico al verificarsi di una necessità.

Tra i diversi tipi di polizza vita, le assicurazioni “caso vita” sono quelle più comuni. Basta armarsi di una buona dose di pazienza e avere un minimo di dimestichezza con gli strumenti informatici per confrontare direttamente online diversi preventivi per la polizza vita in siti come questo. In pochi minuti è possibile analizzare e comparare le diverse offerte proposte dalle compagnie assicurative e, senza appunto un dispendio di tempo eccessivo, scegliere con criterio le condizioni più favorevoli e risparmiare.

Uno stimolo maggiore potrebbe arrivare dalle buone notizie che si attendono dal Parlamento sul ridimensionamento dei tagli Irpef. Qualche mese fa si era temuto il peggio. C’era il rischio che proprio le polizze sarebbero state danneggiate per pagare il conto salato della cancellazione dell’Imu sulla prima casa. Le tipologie di polizze oggetto dei tagli erano quelle riguardanti il rischio di morte, di invalidità permanente, e quelle inerenti il rischio della mancanza di autosufficienza dell’assicurato nello svolgere le azioni giornaliere. Va da sé che questi tagli previsti alle detrazioni 730 dal Decreto Legge 102/2013 avrebbero notevolmente ridotto le detrazioni Irpef spettanti, creando un danno economico non da poco. Considerato poi che il decreto legge ha valore retroattivo, si capisce come il danno sarebbe stato ancora maggiore. Con il tempo sembrerebbe che le cose stiano volgendo al meglio. Il Decreto Legge è al vaglio delle Camere che ne potrebbero modificare il testo. Sotto la lente di ingrandimento anche l’articolo riguardo le detrazioni 730 sulle polizze a vita. Una modifica che potrebbe dare respiro alle polizze. Se la modifica proposta dovesse andare in porto ed essere approvata dal Parlamento, le detrazioni fiscali rimarrebbero invariate al 19% per la gioia degli interessati. La stessa modifica prevede anche la somma massima che si può detrarre. L’ammontare è di 630 euro per l’anno 2013 e di 530 euro per il 2014. Un bel risultato se si pensa che originariamente il Decreto Legge ha previsto un importo massimo di 230 euro per il 2014. Una misura correttiva utile a non ingolfare il mercato sulle polizze a vita che, come detto, possono rappresentare un paracadute per il futuro delle famiglie in caso di una urgenza. Pertanto, la modifica dovrebbe restituire ai consumatori, almeno parzialmente, quello che gli era stato tolto.

Resta da conoscere da dove questi fondi della manovra correttiva verranno recuperati, ma questi sono problemi a cui le Camere troveranno certamente una soluzione. La speranza è che tutto venga risolto nel più breve tempo possibile.

 

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