Pressione fiscale, per gli onesti è al 52%

Più della metà di quello che uno guadagna finisce in tasse. E’ l’amara realta rivelata da uno studio della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre).

La pressione fiscale per chi le paga per intero è del 52%. Un dato drammatico e inquietante ben diverso dal dato ufficiale pari a 43,2%. Partendo dal presupposto che la pressione fiscale è data dal rapporto tra le entrate fiscale e il Pil prodotto in un anno.

L’associazione di Mestre ha sotratto dal dato del Pil certificato dall’Istat il valore dell’economia sommersa stimato dallo stesso istituto statistico pari ad una somma compresa tra i 230 3 i 250 miliardi di euro.In questo modo si ottiene il dato shock, relativo alla pressione fiscale, che grava sugli onesti.

Ne consegue, conclude la Cgia, che la lotta al lavoro nero e all’evasione fiscale dovrebbe diventare il principale obiettivo delle manovre economiche del governo per aumentare il numero di contribuenti e diminuire l’ammontare di tasse, che , da sempre, schiaccia le persone oneste e coscienziose.

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