Protesta dei terremotati dell’Aquila a Roma: 3 feriti, manganellate

5000 aquilani si sono ritrovati a Roma per protestare e chiedere provvedimenti concreti per affrontare l’ emergenza post-terrremoto e la ricostruzione.

Poichè spenta l’enfasi mediatica, è calato il silenzio sul loro dramma e l’attenzione non solo dei media, ma dei tanti politici, che nei mesi successivi alla tragedia hanno avuto occasione di farsi vedere promettendo, ascoltando, rassicurando.

A scatenare la protesta, in particolare, la prospettiva di dovre restituire le tasse interamente a partire dal prossimo mese di Gennaio, la mancanza di fondi certi per rimuovere le macerie dalla città e iniziare la ricostruzione del centro storico dell’Aquila e dei centri limitrofi.

La cosa più clamorosa e vergognosa è il fatto che a Roma le pacifiche persone dell’Aquila hanno trovato ad attenderle le forze dell’ordine in assetto antisommossa al fine di impedire loro di avvicinarsi ai palazzi della politica romana.

Purtroppo, si sono verificati scontri con alcune persone prese a manganellate. Alla fine tre ragazzi sono risultati feriti, uno di essi ha detto, molto amaramente, che la sua unica colpa è quella di essere un terremotato.

Momenti di tensione si sono registrati, quando il corteo è riuscito a rompere il cordone delle forze dell’ordine ead arrivare sotto la residenza del Presidente del Consiglio; per fortuna non è successo niente.

E’ amaro constatare che queste persone per avere attenzione da quei media e politici che se li contendevano mesi fa, siano obbligati a manifestare in piazza per fare sentire la propria voce, dato che nessuno ha più voglia di ascoltarli.

E’ possibile seguire la diretta della protesta ancora in corso, da questo indirizzo web: protesta aquilani a Roma.

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