Proteste contro realizzazione discarica a Quadro Altro

La discarica di Malagrotta, che ha provocato danni anche alla salute degli abitanti, è fuori norma da anni. Ora sembra che, dietro pressione delle autorità europee, ci si stia avviando alla sua chiusura.

Perciò, vista anche la situazione dei rifiuti nel Lazio (la Polverini ha dichiarato lo stato di emergenza), occorre trovare la sede per la nuova discarica.

La località Quadro Alto, nel comune di Riano, sembrerebbe idonea a tale fine. Manlio Cerroni, il principale attore nel settore dello smaltimento dei rifiuti a Roma, già proprietario della discarica di Malagrotta, ha acquistato la cava di tufo a Quadro Alto e l’ha dichiarata disponibile per ospitare il nuovo sito di raccolta.

È sorto allora il comitato No Discarica, che il 29 ottobre ha manifestato davanti all’Auditorium di Roma dove in quel momento si svolgeva il Festival del Cinema, mentre precedentemente aveva fatto un corteo sulla via Tiberina e bloccato i treni sulla tratta Roma-Viterbo.

Secondo il comitato, la decisione è stata presa senza interpellare la comunità locale e aggirando le procedure. La discarica nascerebbe troppo vicino al centro abitato e avrà ripercussioni soprattutto sulla salute degli abitanti, con la diffusione di sostanze tossiche che provocano tumori, allergie e altre patologie: il tufo, infatti, è permeabile a liquami come il percolato dei rifiuti.

Inoltre, sono state rilevate già notevoli quantità di arsenico nella cava, sopra falde acquifere e a qualche centinaia di metri dal Tevere. A ciò si aggiungerà il deprezzamento degli immobili, l’aumento del traffico della già congestionata via Tiberina e la chiusura della cava, con il conseguente licenziamento di un centinaio di operai.

La soluzione indicata dal comitato No Discarica sarebbe quella di potenziare la raccolta differenziata a Roma, eliminando il problema alla radice e non soltanto spostandolo.

One Response

  1. Giuliana 1 novembre 2011

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