Prova scritta di italiano: come superarla senza temi svolti, cartucciere con temi e altre diavolerie (2)

Ecco la seconda parte dell’articolo: Prova scritta di italiano: come superarla senza temi svolti, cartucciere con temi e altre diavolerie.

4. La prima fase: la preparazione (pre-writing)

Dovete usare al meglio quello che avete a disposizione. Leggete, sottolineate, studiate e capite bene:

  • I testi e le domande per l’analisi del testo.
  • Il materiale e le consegne per l’articolo e il saggio breve.
  • La traccia per il tema.

Adesso dovete trovare e organizzare le vostre idee, quello che vi viene in mente, quello che conoscete, ricordate, sentite. Potete farlo con la tecnica del clustering (cluster=grappolo) o mappa delle idee.

  • Rilassatevi. Preparatevi a scrivere tutto quello che vi verrà in mente.
  • Prendete un foglio bianco e scrivete al centro l’idea principale su cui dovete lavorare.
  • Scrivete intorno tutte le parole chiave che vi vengono in mente, collegandole tra loro con delle linee: concetti, associazioni di idee, ricordi, sentimenti. Scegliete una parola e ripartite.
  • Adesso fate un po’ di ordine. Vedete ogni parola chiave come un paragrafo. Scegliete quella più importante o che vi sembra più adatta a presentare l’argomento, e segnatela con la lettera “I”: sarà il vostro inizio. Scegliete poi la seconda parola chiave più importante o che riesce a racchiudere il significato del lavoro, e metteteci una “F” (fine): ecco le vostre conclusioni.
  • Assegnate dei numeri alle altre parole chiave, in ordine d’importanza, dal generale al particolare, dalle cause agli effetti, o secondo altri criteri che ritenete appropriati. Avete lo scheletro del vostro testo e potete passare alla fase successiva.

5. La seconda fase: la scrittura (free-writing)

È il momento di scrivere.

  • Prendete ciascuna parola chiave della mappa e scrivete un paragrafo. Fatti, informazioni, descrizioni, argomenti. Scrivete senza fermarvi, fatevi guidare dal ritmo dei vostri pensieri. Non badate allo stile, all’ortografia, alla punteggiatura. Penserete dopo a correggere, spostare, rifinire, e magari a riscrivere. Se mentre scrivete vi verranno in mente altre idee, aggiornate la mappa e scrivete altri paragrafi.
  • Fermatevi un po’. Lasciate riposare il testo (e voi stessi). Distraetevi, guardatevi intorno, fatevi un giro. Poi passate alla prossima fase.

6. La terza fase: la revisione (re-writing)

Siete solo alla metà dell’opera. Adesso rivedete e riscrivete.

  • Prendete ciascun paragrafo, leggetelo ed esaminatelo, frase per frase, parola per parola.
  • Controllate le parole in modo accurato, evitate le ripetizioni. Assicuratevi che le frasi siano compiute, semplici, chiare, collegate. Altrimenti modificatele, magari riscrivetele. Controllate i paragrafi, la loro unità, coerenza e forza.
  • Adesso riscrivete il testo e leggetelo per intero. Controllate il ritmo. Verificate la coerenza dei contenuti. Non dimenticate il controllo lessicale e ortografico.

Alla prova scritta di italiano non servono temi svolti, perché tutto quello che vi serve è nella vostra testa. Dovete solo trovare gli strumenti per raccogliere e organizzare le vostre idee, e scrivere quello che conoscete, e sentite … Buon lavoro.

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