Pueraria: nuovo farmaco contro dipendenza alcool e droga

Chi avrebbe mai pensato che una pianta  infestante come la pueraria lobata, una rampicante tanto fastidiosa da poter soffocare un albero in poco tempo, potesse in realtà nascondere delle doti farmacologiche eccezionali?

Da uno studio americano pubblicato sulla famosa rivista medica Nature Medicine, è emerso che la leguminosa in questione, originaria del Giappone e chiamata anche kudzu dagli americani, possiede un estratto capace di inibire la aldeide-deidrogenasi-2(ALDH2). Ciò significa che i suoi principi attivi intervengono sulle funzioni che regolano il “desiderio” delle sostanze stupefacenti, interferendo nel rapporto tra la dopamina e i centri del piacere del cervello.

In poche parole, tale “prodigiosa pianta”, utilizzata da 2500 anni nella medicina popolare cinese, sarebbe in grado di contrastare ogni tipo di dipendenza da droghe o alcool.

I riercatori dell’azienda farmaceutica californiana “Gilead Science” hanno sintetizzato la sostanza contenuta nella pianta e ne hanno sperimentato le proprietà sui topi, ottenendo risultati eccezionali: la dipendenza dalla cocaina è stata completamente eliminata in tutti i ratti utilizzati per gli esperimenti, senza alcuna ricaduta.

Anche se il farmaco non è stato ancora sperimentato sull’uomo, gli scienziati nutrono ottime speranze, vista la dimostrata facilità di assorbimento dei principi attivi della pianta anche da parte del nostro organismo.

Gli orientali utilizzano da più di mille anni la pueraria per combattere l’emicrania, l’ipertensione e la dipendenza dall’alcool. E solo adesso, la medicina occidentale è riuscita a dimostrarne l’effettiva efficacia dal punto di vista scientifico. La cosiddetta “medicina popolare”, insomma, non sempre è destinata al “fallimento”.

Arrigo Cicero, ricercatore presso l’Università di Bologna, spiega:

“La pueraria ha proprietà analgesiche utilissime a combattere la dipendenza. Ha inoltre una funzione protettiva del fegato, diminuisce la sete ed è utile per combattere l’ipertensione…”.

La pianta o, più precisamente, il suo principio attivo, ha dunque tutto ciò che serve per eliminare le dipendenze da alcool e cocaina.

Tuttavia, Cicero precisa:

“Sarebbe però sbagliato pensare che basti farsi una tisana con le sue foglie; in questo caso, infatti, il principio attivo avrebbe un effetto molto più debole rispetto a quello sintetizzato in laboratorio, con risultati nulli. BIsognerà percià aspettare che il nuovo farmaco venga sperimentato sull’uomo”.

Nell’attesa, però, bere una bella tisana di pueraria potrebbe essere utilissimo per combattere l’emicrania, ridurre la pressione arteriosa e, “notizia-bomba” per tutte le donne, ridurre i sintomi della menopausa, grazie ai flavonoidi presenti nella pianta.

Insomma, chiamarla “pianta miracolosa” sarebbe troppo, ma…chi non vorrebbe averla nel proprio orticello?

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