Quando il freddo paralizza il viso

In queste giornate invernali, magari dopo molte ore passate all’aperto è possibile avvertire i primi disturbi del raffreddore come tosse e mal di gola, ma può anche succedere, seppur raramente, di ritrovarsi con metà faccia paralizzata, con bocca che non risponde ai comandi rendendo difficoltoso anche solo mangiare o lavarsi i denti. Questi sintomi si manifestano a distanza di alcuni giorni dall’esposizione al freddo, e solitamente causano spavento al paziente che teme problemi ben più gravi. Già nei giorni precedenti alla paresi vera è propria si possono accusare sintomi quali dolore ad un orecchio accompagnato da bruciore che si può estendere fino alla gola. Questi sintomi differiscono da quelli del raffreddore perché colpiscono solo metà viso.

Il nome di questa malattia è paresi facciale o paresi di Bell, dal nome del medico che per primo la descrisse nel 1821. E’ causata da un’infiammazione del settimo nervo cranico che provoca la paresi dei muscoli a lui collegati.

In realtà il freddo non è sempre la sola causa: spesso il nervo è già colpito da virus della famiglia degli herpes virus che risiedono, latenti, nel nervo stesso; ma il freddo indebolisce le difese immunitarie dell’individuo e il virus ha la strada spianata per attaccare. Per lo stesso motivo, un’altra  concausa di paresi facciale possono essere la stanchezza e lo stress che riducono le difese immunitarie.

La prima cosa da fare se si è colpiti da paresi facciale è rivolgersi ad un medico. Il disturbo non è grave ma è meglio non correre rischi ed evitare cure fai da te. Generalmente la terapia si basa su cortisone e farmaci antivirali per debellare il virus alla base del problema. Nei casi più severi la guarigione può richiedere più di un mese di tempo, tuttavia i progressi sono costanti e quotidiani.

La prevenzione non è facile in quanto non si può sapere se una persona è soggetta a questo tipo di disturbi; tuttavia un’adeguata protezione dal freddo con sciarpa e berretto può limitare la probabilità che il sistema immunitario si indebolisca e che il virus legato a questo disturbo possa causare danno.

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