Quando la passione non ha età: la serie A rivive in provincia

Che la carriera dei calciatori di oggi si sia notevolmente allungata rispetto a qualche tempo fa, è sotto gli occhi di tutti. Tanto per citarne alcuni, basti ricordare l’inossidabile “Pippo” Inzaghi (che nonostante l’infortunio ha già fatto sapere di non voler mollare) che a 37 anni è ancora il bomber di razza e di area di rigore di un tempo.

A Francesco Totti che a 34 anni ha da poco firmato un contratto che lo legherà alla Roma fino al 2014 quando il “pupone” sarà prossimo alle 38 primavere o a Francesco Antonioli che a 41 anni suonati sembra aver trovato nella “sua” Cesena una seconda giovinezza calcistica.

Ma la vera novità sembra venire da coloro che, nonostante abbiano appeso gli scarpini al chiodo, almeno a quello delle serie professionistiche, sembrano determinati a non mollare la propria passione, a costo di vedersi schierati sui meno noti, ma non per questo meno accalorati, campi delle serie minori. Su tutti svetta il “bisonte” Dario “darione” Hubner che, a 43 anni, ancora calca i campi di calcio.

L’ex centravanti, tra l’altro, di Piacenza e Brescia,  milita questo anno nelle fila del Cavenago d’Adda, dopo essere stato lo scorso anno nelle fila del Castelmella, società di prima categoria bresciana. Tuttavia il bomber precisa che questa sarà la sua ultima stagione sul campo.

Per me questo è l’ultimo anno da calciatore. Ho già deciso che diventerò allenatore. Tra qualche mese comincerò il corso di seconda categoria e dal prossimo anno inizierà la mia nuova avventura, anche se è presto per dire dove”. Ancora sui scudi anche Damiano Tommasi, 37 anni, che dopo essere stato il primo calciatore italiano a giocare nella serie A cinese, nelle fila del Tianjin Teda, non ha resistito al richiamo della “sua” Verona, facendo così ritorno in Italia.

Qui l’ex centrocampista della Roma ha deciso di non appendere i famosi scarpini al chiodo e così, dal dicembre del 2009,  veste la maglia del Sant’Anna d’Alfaedo (Seconda Categoria veneta) paese a pochi chilometri da Negrar, suo paese natale,  nel quale militano, tra gli altri, i suoi due fratelli.

Infine ricordiamo Paolo Negro, colonna biancoceleste della Lazio che, a tre anni dall’addio all’attività professionistica, ha deciso di rimettersi in gioco nelle fila del Cerveteri (Promozione laziale) alla faccia dell’anagrafe. Esempi, questi, che dimostrano come, davvero, la passione non abbia età.

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