Rasa capelli della figlia, nigeriana condannata da cassazione

Una donna nigeriana è stata condannata questa mattina con una sentenza da parte della cassazione, per il fatto di aver rasato a zero i capelli di sua figlia, com’è consuetudine fare nel suo paese di provenienza.

L’atto avvenne nonostante la piccola avesse protestato violentemente per non farlo avvenire, ed inoltre avvenne con forbici da cucina che provocarono anche lesioni al cuoio capelluto della ragazza.

Per questo la Sesta sezione penale della Cassazione, con la sentenza numero 11251, ha confermato la condanna inflittegli in primo grado ed in secondo grado, condanna che non è stata resa nota.

La donna, Florence, questo il suo nome , ha cercato di giustificare questo gesto dicendo che è usanza nel suo paese e che questo avvenne con maniere forti a causa del rifiuto isterico della piccola.

Ad avviso dei supremi giudici un simile comportamento da parte della madre costituisce un abuso “dei mezzi di correzione e disciplina” anche se avvenne una sola volta. E per questo è stata considerato inammissibile il ricorso della madre e la condanna è stata confermata.

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