Recensione del romanzo “Regalo di nozze” di Andrea Vitali

 

Il protagonista di questo romanzo strutturato come un racconto lungo è il ventinovenne impiegato del catasto di Como Andrea Correnti. Durante una cena in una calda serata di agosto con la madre vedova che sta per lasciare perché prossimo alle nozze, il giovane ripercorre con nostalgia il periodo della sua infanzia contraddistinto dalle visite dell’indimenticabile zio Pinuccio, “nato gagà”. Tra i protagonisti della storia c’è anche una quattroruote: la mitica Fiat 600 acquistata con grandi sacrifici dal padre di Andrea Correnti, con la quale la famiglia vent’anni prima si era avventurata in una rocambolesca gita verso il mare della Liguria mai visto prima. Dopo la cena a base di un brodino troppo salato e prosciutto cotto rinsecchito la madre del giovane gli svela con gli occhi lucidi, mostrandogli vecchie fotografie, un segreto inaspettato legato a quella gita.

L’autore Andrea Vitali, medico di Bellano attento ascoltatore delle vicende popolari accadute lungo le rive del lago di Como dagli anni Venti ad oggi, utilizza ancora una volta come sfondo della sua storia le profonde acque del lago sulle sponde del quale si muovono personaggi di innegabile verismo. La storia è scorrevole e fa risentire ai lettori meno giovani che hanno vissuto pienamente i favolosi anni Sessanta l’odore del sapone di Marsiglia quando ci si lavava solo al sabato, dell’arrosto e del gabaret di paste alla domenica, del salotto buono dove i bambini non potevano entrare, del condominio dove ci si fermava tutti volentieri a chiacchierare.

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