Referendum: voteranno gli altri

Come ogni elezione che si rispetti, rimane sempre l’interrogativo che molti, e spesso gli stessi fautori di questa o quella legge o candidato o referendum, per una certa oziosità e ingenua sicurezza, all’ultimo possano tirarsi indietro con la speranza che tanto “voteranno gli altri“.

Purtroppo si fa sempre un gran parlare del diritto al voto, e spesso la pubblicità spasmodica di certe convinzioni porta le persone a un rifiuto sistematico delle suddette dal momento che si arriva alla data del referendum con il fiato sul collo di chi ci ha riempito la testa per giorni settimane e mesi per ricordarci che dovremo votare e dovremo farlo secondo il suo punto di vista.

Ma il voto non era libero segreto e ripeto libero? Oltre che personale? Le campagne pubblicitarie che vengono fatte certo sono una manna dal cielo perchè spesso non si sà mai cosa votare e fino all’ultimo ci assale sempre il fatidico dubbio: ” e ora? si, no forse?”

Ma è giusto stressare le persone con miriadi di pagine link e quant’altro su come votare? Non sarebbe più giusto informare  sulle conseguenze e su ciò che si sta votando? Quando si parla di democrazia spesso ci si dimentica che in democrazia non si impone.

Ma, il popolo governa e per questo si cerca una collaborazione, non un’imposizione, altrimenti si finisce col dare del dittatore a questo o quello, e poi si diventa allo stesso modo solo per amore di un’idea che si vuole inculcare agli altri senza nemmeno spiegare che può essere per il bene comune. Una giusta informazione può rendere davvero il voto libero, frutto di una personale riflessione politica.

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